Campionato Italiano Classe Fun: Dulcis Banana campione a Toscolano
Tre giorni sul Garda, vento variabile e un omaggio commosso ad Alcide Morani: il titolo resta in casa del Circolo Vela Toscolano Maderno
Tre giorni sul Garda, vento variabile e un omaggio commosso ad Alcide Morani: il titolo resta in casa del Circolo Vela Toscolano Maderno
Dulcis Banana, timonata da Andrea Cremonesi, vince il Campionato Italiano Classe Fun a Toscolano Maderno con 14 punti dopo otto prove. La manifestazione è stata segnata dalla scomparsa di Alcide Morani; sabato le regate sono state sospese e in acqua è stato osservato un minuto di silenzio con le prue rivolte verso il circolo. Diciotto barche al via, condizioni meteo variabili da Ora e temporali al Peler fino a 20 nodi.
Campionato Italiano Classe Fun chiude a Toscolano Maderno con la vittoria di Dulcis Banana, timonata da Andrea Cremonesi, e con un ricordo che ha segnato l'intero weekend: la scomparsa di Alcide Morani, ex presidente e cofondatore del Circolo Vela Toscolano Maderno.
Otto prove, diciotto imbarcazioni, condizioni che hanno richiesto scelte continue. Dulcis Banana ha raccolto 14 punti grazie a una gestione attenta delle partenze e alla costanza su entrambi i regimi di vento. A due punti, a 16, si sono piazzati Funtarei di Adriano Vitali e ProgettoB20 di Paolo Masserdotti. Il podio è la fotografia di una flotta compressa: pochi errori e qualche piccolo scarto hanno deciso la classifica.
Il campo davanti a Pra de la Fam ha aperto la rassegna con vento d'Ora intorno ai 7 nodi. Tre prove tecniche hanno separato subito chi leggeva meglio i salti dalle scelte più rischiose. Qui Dulcis Banana ha messo le basi: partenze pulite, minimizzazione delle rotazioni e controllo della velocità in bolina hanno pagato più di un piazzamento isolato.
La giornata successiva è stata interrotta per lutto. Sabato la flotta ha osservato la sospensione delle regate in segno di rispetto per Alcide Morani. Nel pomeriggio la ripresa: in acqua è stato osservato un minuto di silenzio, prue orientate verso il circolo, un'immagine che ha marcato il weekend più di qualsiasi classifica. Dopo la ripartenza sono state completate altre due prove con vento leggero; hanno contato la regolarità e la pazienza, più che la velocità pura.
La notte tra sabato e domenica i temporali hanno ridisegnato il Garda e la geografia del campo. Domenica è entrato il Peler, inizialmente sostenuto fino a 20 nodi e poi in lento calo. Le tre prove finali sono state invece caratterizzate da raffiche e oscillazioni: manovre più fisiche, scelte sui banchi di onda e gestione delle scotte sotto stress.
In queste condizioni la differenza l'hanno fatta la scorrevolezza degli scafi, la prontezza nei cambi di vela e la lucidità nelle virate sotto raffica. Chi aveva accumulato regolarità nelle manches leggere ha dovuto trasformare quella continuità in controllo quando la barca è stata sollecitata. Errori come partenze affrettate o posizionamenti sbagliati sui banchi di vento si sono pagati cari: ogni penalità ha inciso sulla classifica finale.
Dulcis Banana (Cremonesi) primo con 14 punti, davanti a Funtarei (Adriano Vitali) e ProgettoB20 (Paolo Masserdotti) a 16 punti. Quarto Gin Tonic di Francesco Giannelli timonato da Marco Pecorella con 30 punti; quinto Funatica di Angelo Capello con 32 punti; sesto Wanderfun di Alberto e Goffredo Azzi con 42 punti.
Otto prove disputate e uno scarto regolamentare applicato alla classifica finale: meccanica semplice, ma con effetto amplificatore in una flotta corta. Le prove di Ora hanno premiato la capacità di mantenere assetto e velocità senza forzare; le prove in Peler hanno enfatizzato la gestione delle scotte e la resistenza fisica degli equipaggi. In alcuni casi i team che hanno scelto prudenza in partenza hanno recuperato terreno, mentre chi ha forzato ha spesso pagato penalità o manovre complicate.
La classifica ha riservato riconoscimenti mirati: primo timoniere Under 25 a Roberto La Manna, primo posto femminile timoniera a Marta Giussani. Giovani e timoniere hanno trovato spazio in regate tecniche, dove la lettura del campo e la gestione delle transizioni di vento sono fondamentali per crescere.

Il confronto tra i regimi di vela è stato didattico: in Ora si lavora su leggere correzioni e posizionamento, in Peler la complessità aumenta e si richiede coordinazione tra peso a bordo, trim e timing delle manovre. Per chi è al timone under 25, queste condizioni sono un banco di prova rapido e incisivo per l'apprendimento agonistico.
Il Circolo Vela Toscolano Maderno ha gestito tre giornate con variabilità e tensione emotiva. La logistica ha previsto spostamenti dei campi, controlli di sicurezza in acqua durante il Peler e coordinamento puntuale delle comunicazioni con gli equipaggi. I giudici hanno applicato i regolamenti con rigore, particolarmente nelle fasi con vento forte e oscillazioni rapide.
La memoria della scomparsa di Alcide Morani ha dato al campionato una dimensione condivisa: il minuto di silenzio in mare, con le prue rivolte verso il circolo, è diventato il gesto che ha racchiuso il fine settimana. Quel momento ha sovrapposto al risultato sportivo un ricordo che avrà eco nelle stagioni a venire.
Il valore sportivo rimane chiaro: una classe compatta, equipaggi che conoscono il Garda e barche messe a punto per reggere condizioni miste. Il titolo di Dulcis Banana è il prodotto di scelta tattica nelle fasi leggere e di lucidità nelle prove in Peler. Ma più ancora è il risultato della capacità di mantenere continuità quando tutto intorno cambia.
Alla cerimonia di apertura e a quella conclusiva hanno partecipato rappresentanti istituzionali locali: il consigliere regionale Floriano Massardi e l'assessore del Comune di Toscolano Maderno Alessio Campanardi, a testimoniare il legame tra la manifestazione e il territorio.
La settimana dopo il campionato, i tecnici della classe conserveranno i registri e i risultati: saranno consultati per affinare set-up e scelte di deriva e scotte in vista dei prossimi appuntamenti. Quel piccolo dettaglio tecnico — l'angolo di trim usato nelle raffiche finali — acquista qui un significato nuovo: non solo spiegazione di una vittoria, ma indicazione pratica per chi tornerà in acqua a cercare lo stesso equilibrio tra prudenza e aggressività.
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