B&G fornitore ufficiale di Clapcich per il Vendée Globe
L'elettronica B&G sale a bordo dell'IMOCA 11th Hour Racing per la campagna verso il 2028
L'elettronica B&G sale a bordo dell'IMOCA 11th Hour Racing per la campagna verso il 2028
B&G entra come Official Supplier del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing: l'IMOCA foiling da 60 piedi verrà equipaggiato con sistemi di navigazione e autopiloti progettati per alte velocità e gestione dell'assetto di volo. L'accordo accompagna la stagione 2026, con test e regate che culmineranno nella preparazione al Vendée Globe 2028.
Il logo B&G viene fissato alla tuga dell'IMOCA mentre il team esegue le ultime verifiche: schermi, sensori e centraline prendono posto su uno scafo che a breve supererà i 30 nodi. La scena è concreta, rumorosa, precisa. Si sente il click delle staffe, la voce che verifica collegamenti e la tensione di un monte di test in mare aperto.
L'accordo stabilisce che B&G diventi fornitore tecnico ufficiale del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing. Sulla barca, destinata al circuito oceanico verso il Vendée Globe 2028, vengono montati display multifunzione, sensori vento ad alta frequenza, unità di calcolo per l'autopilota e la piattaforma operativa NEON™. L'installazione non è un semplice allineamento di pezzi: è un progetto di integrazione che tiene conto dei carichi di lavoro specifici di uno scafo foiling e delle esigenze di una campagna a lungo termine. Cavi, reti dati ridondate e posizioni dei sensori vengono decisionsi in funzione delle torsioni e delle vibrazioni che caratterizzano le andature oltre i 25-30 nodi.
Quando lo scafo si solleva, la finestra operativa si restringe in modo netto: pochi gradi di assetto possono fare la differenza tra accelerazione e perdita di portanza. Per una navigatrice in solitario ogni lettura è azione potenziale. I sistemi installati hanno frequenze di aggiornamento elevate e logiche autopilota finalizzate a mantenere l'assetto ottimale durante decollo e rientro sui foil. La misura del vento reale e apparente, incrociata con velocità e angolo di imbardata, alimenta l'autopilota: non è più solo un aiuto, diventa un componente decisionale che limita oscillazioni e protegge la struttura riducendo i carichi in transizione.
Nel dettaglio, il pacchetto comprende sensori in grado di fornire dati continui a elevata frequenza, display pensati per dare priorità alle informazioni utili in un istante critico e algoritmi capaci di adattare la reazione del timone e degli attuatori alle variazioni rapide del mare. Questo si traduce in una gestione più fluida delle manovre e in una maggiore consistenza della velocità media su tratte lunghe.
La stagione 2026 è stata pianificata come una serie di prove progressive. Si è partiti con la 1000 Race in solitario e si guarda alla partenza della Vendée Arctique da Les Sables d’Olonne il 7 giugno come primo banco di prova per sistemi in condizioni polari e di mare formato. Seguirà la partecipazione con equipaggio a quattro alla The Ocean Race Atlantic da New York a Lorient: qui il lavoro sarà soprattutto sulla raccolta dati e sull'affidabilità in transito oceanico.
La chiusura della stagione, con la Route du Rhum da Saint-Malo alla Guadalupa, servirà a verificare il comportamento della piattaforma elettronica in condizioni di navigazione intensa e prolungata. Ogni prova è pensata per stressare hardware e software: autopiloti, acquisizione dati e interfacce uomo-macchina saranno sottoposti a scenari reali, con interventi mirati in porto tra una tappa e l'altra per aggiornamenti e tarature.

Francesca Clapcich arriva a questa fase con un palmarès che mescola esperienze olimpiche e offshore: ha regatato a Londra e Rio de Janeiro, ha navigato nelle Ocean Fifty Series ed è salita sul podio nella classe IMOCA alla Transat Café L'OR nell'ottobre 2025. Sono risultati che impongono scelte tecniche orientate alla precisione dei dati e alla robustezza dei sistemi in autonomia.
La scelta di B&G nasce dalla volontà di avere strumenti capaci di monitorare e gestire l'assetto di volo in tempo reale, con interfacce chiare anche nelle fasi di fatica e decisioni rapide. Per il team, la fiducia nelle letture e la prevedibilità delle reazioni elettroniche diventano elementi strategici: non è solo performance, è gestione del rischio e conservazione della barca durante le fasi più critiche.

La fornitura tecnica impone procedure di manutenzione e controllo serrate: aggiornamenti firmware, tarature a intervalli pianificati e protocolli di ridondanza per evitare singoli punti di guasto. In regata solitaria questi aspetti diventano centrali e il team ha già calendarizzato sessioni di refit in cui eseguire verifiche su reti dati e sistemi di backup.
Oltre alle attività a bordo, la collaborazione prevede analisi congiunte tra ingegneri B&G e lo staff di Clapcich per tarare l'interfaccia sulle esigenze di una singola timoniera. Nei prossimi mesi la misura dei risultati arriverà dai numeri: dati di log confrontati tra tappe, interventi software programmati entro la fine del 2026 e validazioni operative in oceano. La Vendée Arctique sarà il primo banco ufficiale; da lì in poi le informazioni raccolte guideranno gli aggiornamenti successivi in vista del programma verso il Vendée Globe 2028.
La partnership è pensata per trasformare ogni bit di informazione in una leva di regata: non un logo in tuga, ma un sistema che entra nel flusso decisionale della navigazione oceanica.
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