Ammiraglia 2026: regata Venezia–Lussino con 13 imbarcazioni
Dall'Arsenale a Lussino via Rovigno, sport, cultura e memoria in una traversata adriatica
Dall'Arsenale a Lussino via Rovigno, sport, cultura e memoria in una traversata adriatica
L'Ammiraglia 2026 ha collegato Venezia a Lussino con tappa a Rovigno: 13 barche tra 10 e 16 metri, condizioni meteo variabili, vittoria finale della Zora (Yacht Club Venezia). L'evento ha unito sport, scambi culturali, iniziative per la memoria e celebrazioni locali, coinvolgendo istituzioni, scuole e comunità italo-croate.
10–16 metri: questa è la forbice degli scafi in gara per l'Ammiraglia 2026, la flotta che la notte tra l'11 e il 12 giugno ha lasciato l'Arsenale di Venezia scortata dalla Guardia Costiera, diretta verso Lussino con tappa intermedia a Rovigno.
L'Ammiraglia 2026, organizzata da Yacht Club Venezia ed Europa Adriatica Nordest con i circoli velici Maestral di Rovigno e Yugo di Lussino, Salone Nautico Venezia e Unione Italiana, non è stata solo una sigla stampata sul programma: è stata una sequenza di prove tecniche, incontri tra comunità e piccoli gesti di memoria. In acqua si sono schierate 13 imbarcazioni tra i 10 e i 16 metri; due unità, non in competizione, hanno ospitato progetti legati alla promozione culturale e all'inclusione sociale, a conferma dell'intreccio tra sport e territorio.
All'Arsenale la partenza è durata ore: controllo degli ormeggi, ultimo controllo delle vele, membri dell'equipaggio che si spostavano con sacchi e attrezzature. La serata precedente era stata scandita da una cena collettiva e dall'esibizione del Coro Serenissima, tra piatti a chilometro zero — pesce della laguna di Chioggia, tortelli del Pastificio Giacomo Rizzo — e vini come il Prosecco Canella; persino la bussolà di Burano è entrata in scena come dolce di rito.
Alle 24:00 la flotta ha mollato gli ormeggi. I primi miglia sono stati duri: vento tra i 25 e i 30 nodi e mare formato hanno messo alla prova equipaggi e attrezzature, obbligando a rapide sostituzioni di drizze e a manovre sotto pressione. Qualche ora più avanti il vento si è ridotto quasi del tutto; la transizione ha imposto una lettura nuova della rotta e una gestione collettiva del passo, con equipaggi rilanciati in tattiche di risparmio energetico e di ricerca della corrente favorevole.
La rotta verso l'Istria si è conclusa all'ACI Marina di Rovigno, diretto da Goran Bilić. Qui gli equipaggi sono stati accolti dal Sindaco Emil Nimčević, dal Vice Sindaco Gianfranca Šuran e da rappresentanti della comunità italiana locale: strette di mano, scambi di impressioni sul mare appena attraversato e la consegna di omaggi. Presente anche il Presidente dell'Unione Italiana in Croazia e Slovenia, Marin Corva, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa per la conoscenza reciproca tra le sponde adriatiche.
La sosta a Rovigno ha alternato agonismo e confronti culturali. Alle 13:56 la veneziana Zora (Yacht Club Venezia) è stata la prima a raggiungere il traguardo rovignese, seguita da Orsobrillo (Yacht Club Vicenza) e da White Shark (Yacht Club Lignano). Nel corso della giornata si è svolto lo scambio di doni con la Comunità degli Italiani “Pino Budicin” e la donazione di volumi storici; il molo maggiore ha ospitato anche l'apertura della XX Regata rovignese di imbarcazioni tradizionali a vela al terzo e latina, richiamando appassionati e curiosi.
La presenza degli studenti ha dato un ritmo diverso all'evento: 25 ragazzi e il corpo docente della Scuola Superiore Antonio Borme sono saliti a bordo durante l'ultimo giorno di lezioni. Le conversazioni tra giovani, amministrazioni e organizzatori hanno scandito momenti concreti: osservazioni sulla navigazione, domande sui ruoli a bordo, e una curiosità genuina verso le rotte e la vita marina.
La seconda frazione, partita la mattina del 13 giugno alle 08:00, ha cambiato pagine al racconto. Vento leggero intorno ai 5 nodi ha trasformato la navigazione in una prova di pazienza e precisione: ogni manovra contava, ogni avvistamento di brezze locali veniva sfruttato con attenzione. Alle 18:22 la prima barca a tagliare il traguardo a Lussino è stata Ave Maria del Diporto Velico Veneziano; a seguire Hadar del Circolo Nautico Chioggia e l'inglese Outrageous RORC.
Sommandosi i tempi delle due frazioni, la vittoria assoluta è andata a Zora, guidata dallo skipper Pietro Del Maschio nell'ambito del progetto pilota “Basilica di San Marco nel mondo”. Secondo posto per Orsobrillo, terzo per White Shark. I risultati hanno premiato la costanza, la gestione delle mutevoli condizioni e le scelte tattiche nei momenti critici delle due tappe.
A Lussino la giornata ha assunto toni celebrativi: un volo d'onore dell'idrovolante Aelia, partito dall'Aeroporto Nicelli, ha richiamato il centenario del primo volo della compagnia SISA, avviata a Lussinpiccolo dai fratelli Cosulich. Il sorvolo ha scandito il pomeriggio con una presenza visiva che ha messo in dialogo mare e cielo, presente memoria aeronautica e attualità dell'evento.
La serata di premiazione si è svolta all'anfiteatro della Biblioteca di Lussinpiccolo, dove sono stati consegnati i leoni d'argento dell'orefice Meneghetti e il nuovo profumo Lussino Essence LH&V di The Merchant of Venice. Il pubblico ha seguito il concerto dell'Orchestra d'archi del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste: 13 musicisti diretti dal Maestro Paolo Ciociola, con brani di Vivaldi, Corelli, Tartini e Mozart in una serata patrocinata dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
Il percorso dell'Ammiraglia 2026 ha avuto anche un momento di memoria istituzionalizzato: è stata deposta una corona d'alloro sulla tomba dell'Ammiraglio Agostino “Tino” Straulino nel Cimitero di San Martino a Lussinpiccolo, gesto che ha ricondotto la competizione all'eredità storica della vela nella regione.
I commenti ufficiali degli organizzatori hanno rimarcato due elementi concreti: la variabilità tecnica dettata da vento e mare, e l'accoglienza delle comunità ospitanti. Un messaggio di congratulazioni è giunto anche dall'Ambasciatore d'Italia in Croazia, a sottolineare la dimensione istituzionale e partecipata dell'evento.
La manifestazione ha costruito un ponte tra sponde adriatiche: sport, scambi culturali, iniziative educative e momenti di celebrazione storica si sono intrecciati in modo pratico, visibile nelle piazze e nei porti toccati dalla flotta. Più che una classifica, resta la traccia di gesti concreti — doni scambiati, storie raccontate, mani che hanno passato una cima da una banchina all'altra.
Alla chiusura, il ricordo più nitido non è stato una parola ufficiale ma una serie di sensazioni: il lento gorgoglio del galleggiare degli scafi, il profumo del salmastro che si attaccava ai giubbotti, il freddo metallo delle bitte sotto le dita. Sono dettagli da porto che restano impressi più a lungo di qualsiasi discorso celebrativo, e che continuano a raccontare la regata molto dopo che le vele sono state riposte.
L'Idrovolante Venezia Lussino si ripresenta al centro di una scommessa che mescola memoria, tecnica e immagine pubblica: riportare in volo una traccia...
LeggiNel 2025 Venezia ospita nuovamente i maxi yacht per il XII Gran Premio Città di Venezia – Venice Hospitality Challenge. Diciotto imbarcazioni...
LeggiLa XII edizione della Venice Hospitality Challenge 2025 è stata presentata ufficialmente oggi in conferenza stampa nella Sala Giunta Grande di Ca’...
LeggiLo Yacht Club Venezia presenta la stagione 2026 con un cartellone che intreccia tradizione, sport e spettacolo, offrendo agli soci e agli appassionati...
Leggi
Ti Potrebbe Interessare Anche
IMOCA: Malizia 4 e DMG MORI pronte a misurarsi all'Atlantic
Una contraddizione evidente: due IMOCA nate nello stesso cantiere di Lorient sembrano appartenere a classi diverse. Malizia 4 e DMG MORI Global One sono...
49er Europei 2026: Kiwis vincono, Canada domina il 49erFX
35 nodi e una rotazione incontrollata: questo è il numero che apre la settimana mentre, a centinaia di chilometri di distanza, a Eckernförde...
Campionato d'Autunno Star: Balderi e Parboni vincono a Viareggio
Qualche ora prima dell'alba, gli uomini della Società Velica Viareggina avevano già ricontrollato zattere, boe e segnali: il campo si sarebbe...
Antonio Squizzato: argento al Mondiale 2.4mR
Antonio Squizzato è medaglia d’argento Para al Campionato del Mondo 2.4mR, manifestazione che ha riunito 86 equipaggi da 18 nazioni sul Sneekermeer...
Switch Cup Guess Jeans: Hameeteman vince a Dongo
Tra ieri e oggi la classifica della Switch Cup Guess Jeans a Dongo si è decisa sul filo: il ventitreenne olandese Paul Hameeteman ha conquistato...
Altea 2.0: terza vittoria alla SuMoth Challenge
Altea 2.0 ha ottenuto la terza vittoria consecutiva alla SuMoth Challenge 2026. Tre successi di fila, ottenuti con la stessa imbarcazione aggiornata stagione...
29er World Championship 2026: bronzo per Demurtas e Beretta
29er World Championship 2026 si è chiuso a Kiel con una medaglia di bronzo per l'Italia: Victoria Demurtas e Ludovico Beretta, della Fraglia Vela...
29er: argento mondiale per Salvatore e Rizzi a Kiel
276 imbarcazioni, vento oltre i 20 nodi, onde formate: sono stati questi i numeri che hanno deciso il Mondiale 29er disputato dal 2 al 9 luglio a Kiel-Schilksee....
Campionato Zonale J24: Jebedee leader, L’Emilio vince la tappa
Quinta tappa, Campionato Zonale J24: L’Emilio vince la tappa ma Jebedee mantiene il comando del Campionato Zonale J24 pugliese. Tre prove...