29er World Championship 2026: bronzo per Demurtas e Beretta
Diciassette prove, oltre 270 equipaggi: la Fraglia Vela Riva torna dal Mondiale di Kiel con un podio misto e risultati significativi nelle flotte Silver e Bronze.
Diciassette prove, oltre 270 equipaggi: la Fraglia Vela Riva torna dal Mondiale di Kiel con un podio misto e risultati significativi nelle flotte Silver e Bronze.
Victoria Demurtas e Ludovico Beretta conquistano il bronzo tra gli equipaggi misti al 29er World Championship 2026 di Kiel dopo diciassette regate con vento forte e condizioni instabili; la Fraglia Vela Riva porta a casa anche vittorie di flotta e piazzamenti Under 19.
29er World Championship 2026 si è chiuso a Kiel con una medaglia di bronzo per l'Italia: Victoria Demurtas e Ludovico Beretta, della Fraglia Vela Riva, salgono sul podio tra gli equipaggi misti dopo una serie durata diciassette prove.
Il campo di regata ha imposto continui aggiustamenti: raffiche che hanno superato i 20 nodi alternate a buchi di vento, rotazioni rapide e correnti variabili. Queste condizioni hanno trasformato ogni scelta tattica in una piccola scommessa; assetto e trimming sono diventati determinanti per guadagnare posizioni già nelle prime boline.
La regata è stata disputata su diciassette prove, una progressione che ha premiato chi ha saputo limitare gli errori e raccogliere punti con costanza. Demurtas e Beretta hanno costruito la loro corsa passo dopo passo: una qualificazione solida li ha inseriti in Gold Fleet e lì hanno raccolto punteggi che, sommati, hanno garantito il terzo posto finale nella classifica mista.
Non è stata una rimonta lineare: nelle giornate con vento più teso la barca ha mostrato grande velocità planata, mentre nelle pause leggere la gestione dell’angolo di bolina e la scelta di quando spingere o attendere sono state decisive. L’ultima prova ha coronato il lavoro tattico con un piazzamento che ha consolidato il podio.
La squadra della Fraglia Vela Riva, seguita dal coach Luigi Rago, è stata protagonista su più fronti. Tra i risultati emersi a Kiel:
Accanto ai successi, alcuni equipaggi hanno vissuto giornate complicate sul piano tecnico e sanitario. La rottura del trapezio per una coppia e un problema di salute per un altro equipaggio hanno imposto ritiri temporanei e gestione delle emergenze, fattori che hanno inciso sul rendimento complessivo ma hanno anche offerto esperienza di campo preziosa per le prossime stagioni.
Durante i briefing tecnici è emersa una criticità riguardante il riconoscimento degli Under 19 all'interno della classe 29er: l'attuale sistema di premialità non valorizza pienamente la progressione giovanile rispetto a quanto avviene in altre derive. Il tema è stato posto all'attenzione come possibile oggetto di revisione per il 2027, con l'obiettivo di definire tabelle di punteggio e classifiche dedicate che accompagnino il percorso verso derive maggiori come il 49er.
Per i coach questo significa ripensare calendari e programmi: più eventi mirati Under 19, confronti tra i circoli e test specifici in condizioni variabili possono rendere la transizione più fluida e la preparazione più mirata.

La partecipazione di oltre duecentosettanta iscritti, suddivisi in sei batterie, ha trasformato Kiel in una vera palestra internazionale. Un numero così consistente ha messo alla prova non solo gli atleti, ma anche la macchina organizzativa: tempi di uscita e rientro, gestione delle tensostrutture e rapidità nelle riparazioni di emergenza sono state variabili che hanno influito sulle performance.
Dal punto di vista tecnico, il 29er conferma la sua valenza formativa: lo scafo leggero impone scelte d’assetto precise, il trapezio e la sinergia tra timoniere e prodiere sono prove pratiche per chi ambisce alle derive olimpiche. Molti allenatori considerano il Mondiale di Kiel un banco di prova per valutare velocità di manovra, adattabilità e tenuta mentale in condizioni estreme.
Le settimane successive a Kiel saranno dedicate a test mirati in acqua per affinare il set-up dei 29er e a incontri tra circoli per definire interventi regolamentari sul fronte Under 19. Per la Fraglia Vela Riva la priorità sarà consolidare il nucleo di equipaggi in grado di competere stabilmente in Gold Fleet, continuando il lavoro sul training individuale e sulle strategie di squadra.
In ottica 2027 sono attese sessioni di prova sui materiali e verifiche sugli assetti per migliorare la risposta della barca in regime di raffica e nelle fasi di transizione. Questi test serviranno anche a informare le eventuali modifiche regolamentari e a pianificare il calendario internazionale dei trasferimenti e delle trasferte.
La medaglia di bronzo conquistata da Demurtas e Beretta segna un punto di svolta nel percorso agonistico del circolo: offre credito tecnico agli atleti e spunti concreti per il lavoro invernale su tattica, allenamento fisico e preparazione mentale. Le prossime scadenze ufficiali del circuito e le decisioni regolamentari attese per il 2027 determineranno il ritmo degli allenamenti e le priorità di investimento per i team italiani impegnati nella classe 29er.
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