29er: argento mondiale per Salvatore e Rizzi a Kiel
L'equipaggio misto della Canottieri Garda Salò resta tra i migliori al mondo nonostante una penalità nelle Finals
L'equipaggio misto della Canottieri Garda Salò resta tra i migliori al mondo nonostante una penalità nelle Finals
Emilia Salvatore e Pietro Rizzi hanno conquistato la medaglia d'argento nella categoria mixed ai Campionati Mondiali 29er a Kiel-Schilksee: miglior equipaggio italiano, dodicesimi nella classifica assoluta dopo una BFD nelle Finals. La flotta record di 276 barche ha regatato con vento oltre i 20 nodi e onde formate.
276 imbarcazioni, vento oltre i 20 nodi, onde formate: sono stati questi i numeri che hanno deciso il Mondiale 29er disputato dal 2 al 9 luglio a Kiel-Schilksee. L'equipaggio misto della Canottieri Garda Salò, composto da Emilia Salvatore e Pietro Rizzi, ha chiuso con la medaglia d'argento nella categoria mixed, un risultato che emerge con forza in una flotta così vasta e combattuta.
La manifestazione, organizzata dal Kieler Yacht-Club, ha radunato 552 atleti da 35 nazioni. Dopo le fasi di qualificazione la flotta è stata ridotta alla Gold Fleet dei migliori 50 equipaggi: qui Salvatore e Rizzi hanno regatato con costanza nelle posizioni di vertice, conquistando anche la vittoria in una prova della Gold Fleet. La penalità per partenza anticipata (BFD) inflitta nelle Finals ha però inciso sul totale punti e ha spinto la coppia al dodicesimo posto nella classifica assoluta.
Nella graduatoria di categoria mixed la coppia azzurra è stata superata soltanto dalla formazione statunitense composta da Julia Sitzmann e Anton Schmid, vincitrici del titolo mondiale. Il titolo Open è andato invece alla coppia francese Alexandre Mostini e Raphaël Allain. Il confronto sul campo ha messo in luce come, oltre alla velocità pura, contino la gestione degli errori e la capacità di limitare i danni quando le condizioni si fanno severe.
Salvatore e Rizzi sono una coppia nata all'inizio del 2026 dopo percorsi con partner diversi: Rizzi con Giulia Bartolozzi e Salvatore con Pietro Zandri. Solo un anno prima, ai Mondiali di Porto, i due si erano affrontati come avversari nella stessa categoria, ottenendo rispettivamente oro e bronzo. La decisione di regatare insieme ha condensato esperienze tecniche e personali in un progetto che ha mostrato progressi rapidi sul piano della sintonia a bordo e dell'efficacia nelle scelte tattiche.
L'allenatore della Canottieri Garda Salò, Enrico Fonda, ha richiamato l'attenzione sulle variabili climatiche: vento forte e instabile, temperature rigide e pioggia hanno favorito equipaggi più pesanti e abituati al clima del nord Europa. La risposta di Salvatore e Rizzi è stata concreta: resilienza dopo errori di metà campionato, recuperi nelle prove successive e la vittoria nella Gold Fleet che ha dimostrato una capacità tecnica competitiva anche in condizioni sfavorevoli.
Le scelte strategiche sul campo di regata sono state decisive. Con vento sostenuto e onde formate gli start diventano punti nodali: l'aggressività sulla linea ha generato molte partenze anticipate, sanzionate con BFD che hanno ridefinito la classifica dei migliori. La prova tedesca ha evidenziato come la gestione mentale, la lettura delle raffiche e il saper interpretare le linee di corrente si traducano rapidamente in piazzamenti utili o in penalità pesanti.
Dal versante tecnico la 29er richiede equilibrio tra potenza dell'armamento, timing nelle partenze e coordinazione nei movimenti della coppia. Il set up del sartiame, la regolazione dello spinnaker e il bilanciamento durante le manovre diventano sempre più critici al crescere del vento. Salvatore e Rizzi hanno mostrato una capacità di adattamento: leggere il mare, modulare la velocità in bolina come in poppa e scegliere angoli che compensassero il traffico della flotta sono state scelte che hanno prodotto piazzamenti costanti.
Sull'aspetto tattico si è giocata buona parte della posta: le rotte alternative per evitare il groviglio di scafi alla prima bolina, la decisione di insistere su un bordo esterno oppure entrare in un campo più trafficato ma con pressione migliore, tutto questo ha fatto la differenza prova dopo prova. Le microtattiche, spesso impercettibili per chi guarda da terra, si sommano e determinano l'andamento della classifica finale.
Per la Canottieri Garda Salò il risultato di Kiel conferma l'efficacia della sua scuola vela. Il circolo, attivo dal 1891, cura un percorso formativo che integra vela, canottaggio e attività acquatiche, accompagnando gli atleti dalle categorie giovanili ai campionati internazionali. La selezione tecnica, i programmi di allenamento e la partecipazione a circuiti nazionali e internazionali sono elementi che producono un flusso di atleti capaci di confrontarsi a livello globale.
La dimensione numerica della manifestazione parla da sé: con 276 equipaggi iscritti la regata ha confermato la diffusione del 29er come piattaforma formativa per gli skiff e come terreno di prova per transiti verso classi maggiori. Una flotta così numerosa impone scelte diverse rispetto a regate più piccole: gestione del traffico, punti di convergenza e microtattiche diventano parti integranti della strategia di gara.
Dal campo di regata arriva anche un'indicazione sulla salute della vela giovanile italiana. La medaglia d'argento nella categoria mixed segna una traiettoria di crescita che passa per continuità di allenamento e impegno sui campi internazionali. Salvatore e Rizzi affrontano ora un calendario di regate che servirà a consolidare l'intesa e a cercare costanza nella top ten assoluta, con l'obiettivo di tradurre le buone prove in risultati stabili.
Il Mondiale di Kiel ha imposto condizioni severe, una flotta record e decisioni arbitrali che hanno influito sulla classifica: la fotografia finale è nitida e priva di abbellimenti. Per Salvatore e Rizzi l'argento mixed documenta una stagione con vittorie nelle regate nazionali e conferme sul palcoscenico mondiale; resta aperta la sfida per scalare l'assoluta nelle prossime regate internazionali.
Fatto.
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