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Titolo del: 21/11/2018 07:15
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Lega Navale Italiana risponde a Confarca sul rilascio delle patenti nautiche

Lega Navale Italiana risponde a Confarca sul rilascio delle patenti nautiche

Roma, 21 novembre 2017

E' di alcuni giorni fa ii comunicato stampa di Confarca con ii quale il segretario della sezione Nautica "replica" ad una lettera della Presidenza Nazionale della LNI, esclusivamente indirizzata ai competenti organismi del MIT ed avente lo scopo di dirimere alcuni dubbi interpretativi circa il campo di applicazione del D.M. 3 giugno 2014 n. 263 dello stesso dicastero, relativo alla individuazione dei parametri di effettuazione dell'attivita di vigilanza sugli enti e le associazioni nautiche.

 

Al di là della singolarità dell'accaduto, preme rispondere brevemente ad alcuni degli aspetti trattati dall'intervento in questione, al fine di delineare meglio il contesto complessivo con il ricorso a dati oggettivi, piuttosto che alirnentare sterili polemiche.

 

La Lega Navale Italiana, fondata quale ente morale nel 1897, è stata inserita con la legge 20 marzo 1975 n. 70 nel novero degli Enti pubblici non economici ed in particolare tra quelli che perseguono finalità di pubblico interesse. Essa, come prevede l'art. 1 dello statuto, ha come scopo principale la diffusione nella popolazione, "quella giovanile in particolare, lo spirito marinaro, la conoscenza dei problerni marittirni, l'amore per il mare e l'impegno per la tutela dell'ambiente marino e delle acque inteme".

 

Tra le finalita istituzionali, l'art. 2 individua tra l'altro quella di promuovere e sostenere la pratica de! diporto, degli sport marinareschi e delle altre attivita di navigazione, "concorrendo all'insegnamento della cultura nautica, ai sensi del D. Leg.vo 18 luglio 2005, n.171 ".

 

Invero, l'art. 52 del D. Leg.vo di cui sopra (ed. Codice della Nautica da Diporto) stabilisce che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti collabora con ii MIUR alla definizione di specifici progetti formativi, concementi la cultura nautica avvalendosi della LNI, della FIV, delle amministrazioni locali interessate e gli istituti tecnici nautici.

 

Il nuovo Codice della Nautica da Diporto (in fase di promulgazione da parte del P.R.) all'art. 51 quater prevede, d'altra parte, le scuole nautiche "per I'educazione marinaresca, l'istruzione e la formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche" a carattere lucrativo.

 

II legislatore in buona sostanza continua a differenziare la due tipologie di attività di formazione nautica finalizzate al conseguimento delle patenti nautiche, distinguendole con lo scopo di impresa, attribuito in esclusiva alle scuole nautiche e quella priva di tale finalita attraverso i Centri di Istruzione Nautica, delimitandone per questi ultimi l'ambito di applicazione ai soli associati. Il regolamento generale per le attività dei Centri di istruzione nautica di cui alla circolare n.282 in data 20 dicembre 2016, emanato dalla P.N. per le proprie ramificazioni periferiche, allo scopo di eliminare ogni potenziale deviazione da quanto previsto dalla  legge, ha definito compiutamente tutti gli aspetti pertinenti della attività di formazione nautica che le sezioni LNI ( dopo verifica autorizzativa a cura della P.N.) possono sornministrare ai propri soci. Con lo stesso regolamento, pubblicato sul sito istituzionale alla sezione "le nostre regole", sono stabilite le caratteristiche didattico-logistiche di cui i CIN devono essere dotati per poter assolvere al loro compito e il range all'interno del quale individuare il corrispettivo per I'attività didattica svolta, giusta art. 65 comma 2 lettera e) del D.P.R. 15 Marzo 2010, n. 90.

 

In linea di principio, quindi, è da escludersi qualsiasi finalita lucrativa nelle attività di istruzione nautica sviluppate dai CIN della LNI, attività che, proprio per l'assenza delle finalità di lucro, (con tutto ciò che le stesse possono implicare  in  termini    di qualita e durata dei corsi), risulta particolarmente incline anche alla divulgazione della cultura nautica, unitamente alle  nozioni "tecniche" necessarie al conseguimento della patente nautica.

 

Pare quindi in generale fuorviante parlare di concorrenza sleale attuata dai CIN ai danni delle scuole nautiche di Confarca ed anche se non si possono escludere comportamenti non completamente aderenti alle regole da parte di qualche  struttura periferica, peraltro sempre stigmatizzati e repressi da questa P.N., è quantomeno ingenerosa I'organizzazione di Campagne di denigrazione nei confronti di una Associazione che da 120 anni continua a diffondere quella cultura del mare grazie alla quale oggi anche le scuole nautiche private trovano utile impiego.

 

Lega Navale Italiana

Il Presidente Nazionale

(Amm.Sq. (r) Maurizio Gemignani

 

In allegato il comunicato stampa ufficiale

Fonte: Ufficio stampa Lega Navale Italiana
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