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Ritorno al futuro

Ritorno al futuro

Di Fabrizio Fattori

Che i problemi posti dallo sviluppo industriale e dall’incremento della popolazione, sempre più orientata ai massimi consumi, presentino, dopo appena un paio di secoli, il loro salatissimo conto è un dato di fatto riscontrabile quotidianamente nei molteplici dati alterati del clima e del devastante impatto sulla biosfera che questi hanno.

 

Di fronte a tali allarmi la comunità internazionale risponde con buoni propositi e scarsi impegni. La conferenza di Parigi ha come massimo obbiettivo il contenimento dell’incremento della temperatura media del globo entro i due gradi in uno spazio temporale generosamente dilatato.

 

Per contro molte sono le iniziative  di associazioni che si mobilitano con iniziative, cui l’uso dei social network dona risonanza internazionale, mirate ad arginare quei fenomeni che impattano maggiormente con le sofferenze ambientali. E molte sono anche le iniziative imprenditoriali che propongono al mercato soluzioni ecocompatibili. Dal commercio equo e solidale ai consumi a km zero, dalle coltivazioni biologiche alle auto elettriche e a guida assistita, all’ “alta velocità” come alternativa al trasporto aereo, dal recupero degli scarti, all’incentivazione dell’uso delle biciclette.

 

A questo panorama si sono aggiunti negli ultimi anni iniziative di trasporto marittimo che grazie alla sensibilità di giovani imprenditori  hanno attivato una rete di velieri destinati al trasporto di merci. Le società (Twot: Trans Oceanic Wind Transport, o La Fair Transport Shipping Company) consapevoli dell’impatto che le grandi navi hanno sull’ambiente ( Il traffico marittimo di poche unità equivale all’intero traffico automobilistico terrestre), hanno proposto questa alternativa certificandone il tracciato e consentendo un consumo responsabile anche a fronte di costi leggermente superiori creando un virtuoso fenomeno di nicchia anche se in decisa espansione.

 

Al momento le rotte interessano prevalentemente Francia,  Inghilterra ed Olanda, anche se sono state collaudate profittevolmente anche rotte transatlantiche.

 

Intorno a queste salutari iniziative si sta creando nel tempo una massa critica di consensi che si auspica acquisisca progressivamente la capacità di condizionare le politiche economiche degli stati orientando globalmente ad un modello di sviluppo più responsabile  ed ecocompatibile 

 

Fabrizio Fattori

 

Foto di copertina da www.sailtransportnetwork.org

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soluzioni ecocompatibili, commercio equo, consumi a km zero, coltivazioni biologiche, auto elettriche
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Fonte: achab.it e Nautica Report
Titolo del: 22/07/2019 06:55

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