La Terra fatta a pera - Report - NAUTICA REPORT
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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 19/08/2018 07:10
Report / La Terra fatta a pera
La Terra fatta a pera

La Terra fatta a pera

di Fabrizio Fattori

Che Cristoforo Colombo sia riconosciuto unanimemente come una rilevante figura di geografo, navigatore ed esploratore, sostenuto nel corso delle sue imprese da una buona dose di fortunosa casualità, è cosa incontestabile.

 

I suoi studi  classici, geografici e cartografici lo portarono a sostenere con convinzione e passione la sfericità della terra, già conosciuta nella sua epoca ma ancora soggetta a qualche perplessità, conoscenze sulle quali aveva basato con determinazione le sue imprese.

 

Nel progetto di raggiungere il Levante per il Ponente, ignorando insieme ai suoi avversari che tra i due estremi esistesse un intero continente, Colombo fantasticava sulla possibilità di trovare in questo ampio spazio il paradiso terrestre, fortemente influenzato dalla lettura  dell’ “Imago mundi” di Pietro d’Ailly e naturalmente dalla imperante cultura cattolica.

 

Durante i suoi viaggi il contatto con una natura splendida per colori e varietà lo spinse ad avvalorare l’esistenza di un vero paradiso terrestre che lo porterà a concepire una dimensione terrestre non più sferica, ma caratterizzata da una protuberanza capace di perdersi nelle più alte sfere celesti. Di tale ipotesi, Colombo, darà dettagliata descrizione in una lettera ai reali di Spagna in data 1498:

 

“…..che mi sono indotto a formarmi un’altra idea del mondo, e ho trovato che questo non è rotondo come lo descrivono, ma che abbia la forma di una pera rotondissima in tutto, eccetto però dove è posto il gambo, il qual punto è più elevato, o di una palla molto rotonda in uno dei punti della quale fosse posto un capezzolo di donna, e che questo punto sia il più alto e più vicino al cielo e sia posto sotto la linea equinoziale ed in questo Oceano all’estremità dell’Oriente ……”.

 

L’idea di un paradiso terrestre nelle nuove terre americane e della sua particolare conformazione, venne a lungo sostenuta da altri, in particolare da Leon de Pinelo (1656), anche se ormai in via del tutto accademica.

 

Il pragmatismo dei “conquistadores” si era già da tempo posto altri obiettivi.

 

Fabrizio Fattori

 

La vignetta di copertina Pear-shaped Earth è di Leunig tratto da lead.org.au

Fonte: Nautica Report
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Cristoforo Colombo, Imago mundi, Pietro d’Ailly, il paradiso terrestre
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