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Bocas del Toro, baie e lagune ''Quasi'' incontaminate!

Bocas del Toro, baie e lagune ''Quasi'' incontaminate!

di Luigi Ottogalli

Navigando in questa parte del Caribe, i personaggi che s'incontrano sono poi sempre gli stessi.

 

Bocas del Toro emerge al di sopra di tutti il solito Cristoforo Colombo che scopri questa vasta baia nel corso del suo ultimo viaggio dopo una penosissima navigazione per doppiare il capo che battezzò Gracias a Dios (anche noi abbiamo faticato, ma di sicuro molto di meno...).
 


 
Da Providencia 250 miglia con vento moderato al lasco, belle!
 
I toponimi della baia lo ricordano in continuazione:

 

Isla Colon, Baia dell'Almirante, ecc...

 

Dopo di lui spadroneggiarono bucanieri e pirati che qui trovarono un rifugio naturale che poteva offrire loro tutto quello che desideravano; acque protette e una foresta che forniva alimento e legname per riparare o costruire veloci golette con cui pirateggiare i galeoni spagnoli.

 

In tempi più recenti ha lasciato la sua impronta colonizzatrice la Fruit & Company, che ha per lungo tempo sfruttato la regione.

    

Onde da surfisti sul lato atlantico di Colon
 
Ora il luogo è il regno dei bakpachers, giovani di tutte le nazioni che girano per il Centro America con lo zaino sulle spalle e alimentano una colorata industria del turismo, e dei surfisti (spesso le due categorie coincidono) attratti dalle grandi onde che s'infrangono sulla costa atlantica dell'isola di Colon.

 

La piccola cittadina di Bocas del Toros, sull'isola di Colon è in pratica dedicata a loro, i numerosi ostelli favoriscono la permanenza di questo turismo giovane e dinamico, che molto contribuisce al clima semplice, allegro e spensierato che regna in città.
 

    
 

Case su palafitte a Colon
 

L'abitato si sviluppa lungo le rive dell'isola, formando una collana di colorate costruzioni di legno su palafitte, tutte le case dispongono di un pontile a cui è ormeggiata una lancia a motore, almeno le case più ricche del centro, ora quasi tutte trasformate in piccoli alberghi e ostelli.

 

Ai margini accanto alle baracche più semplici della popolazione India, generalmente si vedono delle sottili e lunghe canoe scavate in un unico tronco d'albero, secondo, una tecnica che abbiamo sempre incontrato, con poche varianti, dall'Africa al Brasile.

 

Nella grande Baia di Boca del Toro, tutte le comunicazioni avvengono sull'acqua; qui la lancia a motore o, la semplice canoa mossa da una o due pagaie, sono l'equivalente dei nostri moderni mezzi di trasporto su ruota.

 

Non mancano numerose barche di viaggiatori del mare, la baia con le sue numerose insenature, le acque sempre protette e i venti moderati invita a impigrirsi e a rimandare di giorno in giorno la partenza.

 

La sosta a Bocas del Toro è favorita anche da due ottimi ancoraggi nei pressi dell'isola di Colon, e da ben tre marina:

 

Bocas Marina, quella storica che s'affaccia sull'ancoraggio nord, ha pontili moderni ben attrezzati, e garantisce un servizio di navetta per andare in città, cosa impossibile via terra.

 

Marina Carenero, sull'omonima isola e accessibile dall'ancoraggio Nord, più semplice e anche più economica. A noi rifiutò il rifornimento d'acqua dolce che invece ci venne concesso da Bocas Marina.

 

Red Frog Marina, la più nuova e lussuosa fa parte di un complesso turistico con resort e spiagge private. Si trova sull'Isla Bastimento, che chiude la baia verso l'oceano, un servizio di navetta garantisce il collegamento con una navigazione di circa trenta minuti con la cittadina di Colon.

 

L'ingresso al vasto complesso di rade e lagune di Bocas del Toro, avviene per due canali principali:

 

Bocas del Drago, quello più a ovest e segnalato per l'ingresso delle navi, e Bocas del Toro propriamente detto, che a dispetto di quanto riportato su tutte le carte nautiche, non è per nulla segnalato; ciò nonostante i fondali sono sempre sufficienti, il canale è largo e le secche ben visibili per il frangere della grande onda lunga atlantica.
 

  
 

L'aliseo che poche miglia più al largo soffia sempre gagliardo qui s'attenua e si trasforma i venti generalmente variabili e deboli, che esplodono in raffiche rabbiose solo in occasione del passaggio di un piovasco, cosa che può avviene anche due o tre volte al giorno.
 
Nella cittadina di Bocas del Toro, tutto il commercio è gestito dalla numerosa e florida comunità cinese, ed è possibile trovare discrete forniture nautiche, le cose eventualmente non disponibili al momento, si possono normalmente ottenere in 48 ore.
 
  
 
L'ancoraggio nord a Colon
 
Noi fummo costretti a cambiare tutti i banchi batterie, operazione avvenuta a costi contenuti e con rapidità.

 

Per attrezzature più sofisticate, Bocas Marina importa direttamente dagli USA, a costi e tempi ragionevoli.

 

Da Bocas del Toro sono possibili escursioni via terra nel vicino Costa Rica, sulla costa Pacifica e l'interessante visita alla comunità Ngömbe, descritta in un precedente post di questo blog.
 
 
 
Luigi Ottogalli è autore del suo ultimo libro: Dal Pampero agli Alisei. Il viaggio invisibile del Jonathan.
 

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Caribe, Gracias a Dios, Isla Colon, Baia dell'Almirante
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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 28/01/2022 07:00

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