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Sebastiano Tusa, un ricordo in musica

Sebastiano Tusa, un ricordo in musica

di Fabrizio Fattori

Che tutti si sia legati al proprio destino che inesorabilmente si compie indipendentemente dalle scelte fatte, è una delle verità che rende la vita misteriosa e a suo modo drammaticamente affascinante.

 

Il mare, sappiamo, nasconde sopra o sotto la sua superficie molteplici pericoli cui è possibile porre rimedio con attenzione, saggezza e professionalità ed è questo quello che ha consentito a Sebastiano Tusa, “archeologo mediterraneo” di legare a lungo il suo nome ad attività di archeologia marina che contributo enorme hanno dato alla conoscenza di realtà storico-artistiche sommerse.

 

Ma Tutto ciò non è servito a preservare la sua vita da quanto il suo destino aveva in serbo per lui: compiendosi non per causa d’acqua ma per via aerea. Il 10 marzo è stato una delle vittime dell’incidente aereo avvenuto in terra d’Africa e come ormai accertato, per un errore di quella intelligenza artificiale alla quale si guarda con crescente perplessità ma che sembra inesorabilmente destinata a sostituirsi all’intelligenza umana.

 

Sebastiano Tusa archeologo attivo su più fronti, dove l’archeologia prevaleva forse anche sulla sua attività di docenza in varie università italiane e straniere, lascia un vuoto significativo nel mondo della ricerca archeologica e molti progetto in sospeso.

 

Anche la sua carica pubblica di assessore ai beni culturali della regione siciliana oltreché di Sovraintendente del mare ne hanno rivelato le doti anche come amministratore mai disgiunte dalla passione e dalla sensibilità di una professione profondamente amata.

 

Dalle navi greche al largo di Gela, alle banchine portuali dell’isola di Mothia, ai fondali di Pantelleria, crocevia dei mercanti, e a tutte le altre attività tra terre emerse e fondali sconosciuti, sempre affrontate con perizia ed intelligenza operativa, avevano contribuito a riconoscergli stima e notorietà internazionale.

 

Il tragico volo lo avrebbe portato ad un congresso a Malindi in Kenia, per approfondire, in un contesto di alto profilo internazionale (Unesco), il potenziale archeologico dell’Oceano Indiano.

 

Il 25 luglio in un ambiente archeologico di indiscussa bellezza, al teatro greco di Siracusa, Sebastiano Tusa verrà ricordato con un concerto di Ludovico Einaudi contestualmente a proiezioni di immagini del mondo marino che tante volte lo avevano visto curioso ed attivo protagonista. 

 

Fabrizio Fattori

 

Foto da Ildenaro.it
 

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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 19/07/2019 06:40

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