Créole, 1927: il fascino ''Noir'' del più bel veliero del mondo
THREE MAST TOPSAIL SCHOONER
THREE MAST TOPSAIL SCHOONER
Lo schooner o goletta Créole a palo armato con tre alberi verticali, bompresso e con scafo composito avente l'ossatura in acciaio, il fasciame e la coperta in legno di teak birmano, fu costruita, su progetto di Charles Nicholson, dal Cantiere Camper & Nicholson a Gosport in Gran Bretagna.
In origine disponeva di otto vele da taglio, tangone alla trinchettina, boma di randa ed agli stragli di maestra e di mezzana.

Fu varata nel 1927 con il nome di Vira per Alexander Smith Cochran, USA e fece il suo primo viaggio da Gosport a Montecarlo con soli 21 uomini di equipaggio. A questo scopo venne ridotta l'alberatura ed aumentata la zavorra rispetto al piano velico originario. Ciò nonostante nella traversata ottenne dei buoni tempi, con lunghi tratti ad oltre 11 nodi.
Nel 1928 in Inghilterra fu acquistata dal maggiore Maurice Pope del Royal Yacht Squadron che la ribattezzò Créole.

Nel 1937 fu acquistata da Sir Connop Gutrie che, marinaio più tradizionale, ripristinò il piano velico originario: allungò gli alberi di trinchetto e di maestra di 3,50 metri e l'albero di mezzana di 5,20 metri. Tolse la zavorra in sovrappiù e la barca, liberata, poté finalmente correre veloce sui mari così come era stata progettata, vincendo numerose regate.
Durante la seconda guerra mondiale l'unità venne requisita dalla Royal Navy ed utilizzata come dragamine e per il trasporto truppe. Ebbe il nome di Magic Circle.
Nel 1947, piuttosto deteriorata, venne restituita all'armatore che la lasciò in disarmo.

Stavros Niarchos e Eugenia livano
1948 fu acquistata dall'armatore greco Stavros Niarchos che ne comprese la bellezza nascosta dall'incuria e la portò a Kiel ai lavori. Dopo una spesa di centinaia di migliaia di dollari, ne fece lo yacht più bello, più grande e lussuoso del mondo. In seguito vi svolse crociere soprattutto in Mediterraneo, ospitando re e regine, capi di Stato, importanti personalità politiche ed industriali, considerandolo casa sua. Un giorno sfortunatamente a bordo vi morì la moglie per una overdose di barbiturici e l'armatore non vi volle più salire.
Nel 1977 l'unità fu acquistata dal governo danese che la utilizzò come Nave Scuola.
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| Maurizio Gucci |
Nel 1983, piuttosto malandata ed in cattive condizioni, pareva destinata alla demolizione. In quello stato venne acquistata dall'imprenditore della moda Maurizio Gucci.
Trasportata in Italia, con un importante rifacimento a cura dello Studio di Architettura Navale Giorgetti & Magrini di Milano venne riportata a nuova vita: lo scafo venne riportato a legno, furono restaurati gli interni, rimossa la vecchia motrice, rifatto l'armamento velico e la Créole, dopo sei anni di costosi lavori è ritornata ad essere uno degli yacht più grandi e più belli a solcare i mari con le sue grandi vele bianche.
Ma la sorte ancora una volta toccava la bella nave: nel 1995 l'armatore Maurizio Gucci veniva assassinato e la proprietà passò alle sorelle Allegra ed Alessandra Gucci, attuali proprietarie.

Nel 2006 l'unità venne ancora rifatta ed ora è disponibile al chartering.
Attualmente la Créole è registrata ad Hamilton, batte bandiera delle Isole Bermude con porto di armamento a Palma, Panama.
Caratteristiche
| Lunghezza ft | 63,04 m. |
| Lunghezza al galleggiamento | 42,67 m. |
| Larghezza | 9,50 m. |
| Pescaggio | 5,36 m. |
| Superficie velica | 1.423 mq. in origine |
| Superficie velica | 1.640 mq. attuale |
| Dislocamento | 408,48 tonn. / 697 tonn. |
| Velocità di crociera | 10 nodi |
| Velocità massima | 14,5 nodi. |
| Motori | 2 MTU diesel da 450 ihp caduno 672 KW |
| Equipaggio | 16 uomini |
| Portata passeggeri | 8 |
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