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Floating Life svela un 2018 ricco di novità dopo i primi 15 anni di successi

Floating Life svela un 2018 ricco di novità dopo i primi 15 anni di successi

- Il gruppo svizzero, specializzato nel management, nel charter e nella vendita di super e mega yacht, celebra quindici anni di attività e si appresta a vivere un 2018 ricco di novità

 

- Floating Life ha saputo anticipare i cambiamenti del mercato dello yacht management customizzando i propri servizi e ampliando costantemente il suo team di specialisti

 

- Oggi Floating Life gestisce quattordici yacht, mentre sono sedici quelli impegnati nel charter

 

-  Tra le novità 2018, un nuovo ufficio Charter & Brokerage a Monaco e il doppio varo di un 40 e di un 42 metri della K-Series

 

-Conferma la crescita del personale con il recente ingresso in squadra di Claudia Mazza in qualità di Business Developer e di Almar Hekkert, Concierge Manager

 

-L’8 e il 9 marzo tornerà il Floating Life Captains’ Meeting, giunto ormai alla sua quinta edizione

 

Era il 2002 quando nasceva Floating Life, il gruppo svizzero che nei quindici anni trascorsi ha saputo affermarsi nel management, nel charter e nella vendita di super e mega yacht e che si appresta a vivere un 2018 ricco di novità nei suoi molteplici ambiti di attività.
 
 
Una molteplicità di servizi che ha portato il gruppo svizzero a fatturare, nel 2017, circa 2,5 milioni di Franchi Svizzeri. Attualmente sono quattordici gli yacht gestiti da Floating Life e sedici quelli impegnati nel charter.
 
“Floating Life si è da sempre concentrata sullo ‘Yacht Management’,” racconta Andrea Pezzini, direttore di Floating Life“Oltre a quest’attività però il nostro team si occupa anche del Technical Management, delle New Constructions e abbiamo una nostra linea di capi d’abbigliamento per equipaggi prodotta in Italia e distribuita dalla Floating Life Style. Nel 2010 è poi nata la divisione Charter & Brokerage”.
 
L’importanza dello yacht management

Un mercato, quello del management, che nei quindici anni di attività di Floating Life si è sempre più evoluto, in funzione dei notevoli cambiamenti in termini di leggi e regolamenti. “Quelli che vent’anni fa erano considerati yacht di grandi dimensioni, sui 20-30 metri”, continua Andrea Pezzini“oggi rappresentano la fascia bassa. Il mercato si è spostato verso metrature che necessitano numeri importanti di personale e al contempo la loro gestione è sempre più complessa. Proprio per questo motivo le società di management ashore sono sempre più fondamentali e indispensabili”.
 
Un cambiamento del mercato al quale Floating Life ha reagito puntando su una sempre maggiore specializzazione e customizzando i propri servizi, che non sono più semplicemente legati agli ambiti amministrativi e tecnici, tarandoli sulle reali esigenze del singolo cliente. Una parte del team Floating Life si concentra sullo yacht, sul suo funzionamento, sugli aspetti di safety&security, sulla logistica e sulle necessità dell’equipaggio.
 
Un’altra parte del team, come il concierge department, segue il cliente dal momento in cui esce di casa per raggiungere lo yacht fino a quando termina la propria crociera. Ma non è tutto: Floating Life oggi fornisce anche supporto legale e fiscale.
 
 
 
Un team sempre più specializzato

Una sempre maggiore specializzazione che ha portato ad allargare la squadra di Floating Life. A tutt’oggi gestita dai co-fondatori Barbara Tambani (oggi amministratore delegato) e Andrea Pezzini (direttore), Floating Life conta sedici dipendenti diretti che si concentrano sul management della flotta. Gli investimenti nel potenziamento del personale, aspetto fondamentale della strategia passata e futura dell’azienda svizzera, hanno portato al recente ingresso in squadra di Almar Hekkert, Concierge Manager che, grazie a una decennale esperienza, tratta con grande cura tutte le richieste dei clienti in ogni fase della propria vacanza. “Abbiamo inoltre dato il benvenuto a Claudia Mazza in qualità di Business Developer”, spiega Andrea Pezzini, “che grazie alla competenza acquisita nei settori del lusso gestirà il contatto con potenziali clienti e partner”.
 
 
La divisione Build & Technical, le New Constructions: la K-Series

Floating Life in questi ultimi anni è molto impegnata anche nel mondo delle “New Constructions” con l’avvento della sua K-Series. Una linea che nasce da un progetto realizzato per un armatore specifico, che aveva dato risultati estremamente interessanti durante le prove in vasca.
 
“Abbiamo in quell’occasione riacquistato il progetto dal cliente e sviluppato un concetto di costruzione ‘custom’, dove K sta per ‘Keel’”, spiega Andrea Pezzini“Una piattaforma che ci permette un alto tasso di personalizzazione, dalle fiancate dello yacht alla sovrastruttura, oltre che ovviamente gli interni, in base ai gusti del cliente, rendendo unico e irripetibile ogni disegno. Dietro al progetto K c’è anche un’attenta gestione dei costi e della scelta del cantiere di costruzione, che permettono al cliente finale di ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo. Proprio per questo non offriamo solo la consulenza sull’architettura navale, ma supportiamo il progetto anche con la sorveglianza delle varie fasi della costruzione e del rispetto delle tempistiche”.
 
Attualmente la K-Series, che già comprende il K40 (40 metri), studiato direttamente proprio da Floating Life e che verrà consegnato a breve, e il K42 (42 metri), in fase di ultimazione entro il 2018, si sta arricchendo con lo sviluppo di un progetto di 45 metri sotto i 500GT e di un 43 metri che sarà il protagonista della nuova multiproprietà “Dream K43”, che offrirà un concetto e soluzioni nuove nel mondo dello yachting.
 
I precursori della multiproprietà

Proprio Floating Life è stata tra i precursori del concetto di multiproprietà applicata allo yachting di lusso. “Tutto è nato da un’occasione che cogliemmo nel 2007”, continua Andrea Pezzini. “Fummo chiamati da una società finanziaria che aveva pensato a questo tipo di business, ma che non aveva pianificato né l’organizzazione, né lo sviluppo delle barche da costruire. Abbiamo quindi studiato nel dettaglio le scelte fatte fino a quel momento e con la nostra esperienza affiancato e guidato gli architetti durante la costruzione della flotta. Nel contempo abbiamo strutturato il programma di gestione, di organizzazione di tutti gli aspetti pratici che hanno contribuito alla realizzazione di un sistema organico, indispensabile per un numero così elevato di famiglie coinvolte. Naturalmente lo studio e la messa in pratica del progetto ha aiutato anche la crescita del nostro management department”.
 
Un 2018 ricco di novità

Oltre alla consegna del K40 e del varo del K42, Floating Life ha davanti a sé un calendario ricco di novità, a partire dal restyling del logo e dei colori, che punterà a unire il mondo dello yachting a motore e quello della vela.
 
L’8 e il 9 marzo tornerà il Floating Life Captains’ Meeting, giunto ormai alla sua quinta edizione. Un evento nato e studiato per garantire l’aggiornamento dei regolamenti e delle problematiche tecniche. Lo scopo è quello di poter fornire ai comandanti della flotta Floating Life, ma non solo, quelle nozioni fondamentali per una costante crescita professionale e operativa. Attraverso casistiche reali, vengono aperti tavoli di confronto sia su questioni di particolari specificità tecniche e normative, sia affrontando temi più legati al day by day della vita dello yacht. A moderare il tutto saranno presenti istruttori del Rina Accademy e professionisti del settore. “Per noi è di fondamentale importanza mantenere sempre alta la professionalità dei nostri equipaggi e la qualità degli yacht da noi gestiti”, il commento di Andrea Pezzini.
 
Il 2018 vedrà anche l’apertura di un ufficio Charter & Brokerage a Montecarlo, importante per garantire un servizio ancora più capillare ai clienti Floating Life. Intanto il Concierge Team della società svizzera si sta dedicando alla definizione dell’itinerario che porterà l’armatore di uno degli yacht in costruzione della K-Series a compiere il giro del mondo. 
 
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Fonte: achab.it e Nautica Report
Titolo del: 22/07/2019 06:55

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