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Cantiere Nautico Agostino Amadi: la tradizione e il futuro al Salone Nautico di Venezia

Cantiere Nautico Agostino Amadi: la tradizione e il futuro al Salone Nautico di Venezia

Venezia, 24 maggio 2019

Il Cantiere Nautico Agostino Amadi trae le sue origini da un'antica famiglia di costruttori di barche per Venezia e le sue isole, risalente ai primi anni del '700.

 

Questa antica tradizione non ha impedito al Cantiere di dedicarsi a costruzioni di modernissima concezione, dal punto di vista della progettazione e dei materiali. Azienda leader, massima potenzialità di costruzione di imbarcazioni da trasporto e servizi specifici.
 


 

 Agostino Amadi

 

Infatti l'attuale campo di produzione è suddiviso tra barche tradizionali costruite artigianalmente in legno e barche da pesca e da lavoro in vetroresina: queste ultime coprono normalmente una gamma di modelli da 6 a 12 metri, ma possono arrivare fino a 22 metri; una delle loro principali caratteristiche è la versatilità per cui possono essere utilizzate o adattate per la pesca o per il diporto o per il trasporto di persone e merci.

 

Altre caratteristiche interessanti di queste barche sono la massima resa della potenza imbarcata, i consumi di carburante ridotti, la massima robustezza e la minima necessità di manutenzione.
 


 

Il cantiere presenta al Salone Nautico di Venezia dal 18 al 23 giugno 2019, presso l'Arsenale di Venezia, un mototopo mod. Ag.A. 4 - v.t.r. 11,60 - lunghezza 11,60 m - larghezza 2,38 m - portata 9.000 kg, con propulsione diesel e possibilità di propulsione elettrica ed un banco prova dei componenti del sistema ibrido oltre a giunti per invertitori meccanici ed idraulici.

 

 

Propulsione Diesel: motore cc 6.24 potenza kw.125 (cv. 170) a 2.500 g/m. Velocità max 30 km/h ca.

 

Propulsione Elettrica: motore kw. 8 (cv. 10,88) velocità media 9.5 km/h ca. (media calcolata andando secondo e contro corrente).

 

Il sistema ibrido potrà essere applicato a qualsiasi imbarcazione in linea d'asse. Le imbarcazioni già in uso potranno essere modificate (senza sostituire il motore diesel) applicando la propulsione elettrica pur mantenendo quella diesel. L’imbarcazione potrà quindi navigare sia nei canali in cui sarà concessa la sola navigazione elettrica o a remi, sia nel resto dei canali e della laguna, utilizzando la propulsione diesel e ricaricando così automaticamente le batterie.
 


 

Il motore elettrico può essere alimentato con normali batterie al gel/piombo oppure con una maggiorazione di costo può essere alimentato con batterie al litio.

 

Con batterie al gel/piombo: autonomia con il motore alla max potenza e a max assorbimento ore 1,40. (Se usato a 2/3 della potenza si ottiene circa il 50 % in più di autonomia). La ricarica delle batterie avviene dallo stesso motore diesel durante la navigazione oppure da una presa di corrente a terra.

 

In alternativa: Con batterie al litio: 80 % in più di autonomia, 50 % di peso in meno,  50 % di tempo in meno per ricaricare le batterie, 400 % in più di vita delle batterie. Il mototopo Ag.A 4 - v.t.r. 11.60 allestito con questo sistema ha già superato severi collaudi pratici e da qualche anno sta lavorando con le due motorizzazioni ed è a disposizione nel nostro cantiere per chiunque desideri provarlo.

 

www.agostinoamadisnc.it
 

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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 17/10/2019 07:20

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