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Una famiglia trasloca in barca. Nuova residenza in movimento per vivere con i ritmi della natura

Una famiglia trasloca in barca. Nuova residenza in movimento per vivere con i ritmi della natura

Di Gian Basilio Nieddu

Connessioni e disconnessioni. La filosofia del nostro tempo. Immersi in un flusso continuo di notizie, sollecitazioni, immagini, dati. Fino ad ubriacarsi, stordirsi e perdere il ritmo dei tempi biologici e naturali. Una pressa potente e continua che spinge alcuni a cercare nuovi equilibri e dimensioni.

 

Come Fabio Portesan con la moglie Marina e i piccoli Valerio e Leilani che questa via d'uscita l'hanno trovata nel mare. Nuova residenza in barca. Un progetto di vita impegnativo, ma stimolante per questa famiglia che ha deciso di mollare casa, ormeggi e tran-tran per vivere sulle onde e in navigazione per i mari del mondo.
 


 

Fabio Portesan con i figli

 

"Una scelta che nasce dalla nostra passione per il mare. Ci siamo chiesti quando siamo felici e la risposta è semplice: siamo felici al mare. Questo accadeva qualche anno fa... Nel mentre alla nostra famiglia oltre a Valerio che ormai ha 10 anni, si è aggiunta Leilani, che ne ha 3. Abbiamo pensato di girovagare fino a che i ragazzi non saranno abbastanza grandi da poter prendere le loro decisioni autonomamente". Pronti a salpare nonostante l'età dei bambini, ma con testa sulle spalle: "Con loro in barca sicuramente dovremo attenerci ad alcune regole ed al buon senso, ciò non toglie nulla alla loro infanzia che invece sarà "spaziale"!" 

 

E la scuola? La risposta è pronta: "Se qualcuno lo chiedesse saremo noi gli insegnanti di Valerio, che a settembre dovrebbe cominciare la 5 elementare. E imparerà geografia direttamente dagli atlanti e dai portolani, la storia dei paesi che visiteremo, matematica e navigazione, musica, chi meglio del mare per insegnare materie collegate alla natura, e tante altre materie per non parlare di educazione fisica".

 

Ci sono da affrontare le non facili questioni materiali, ma la famiglia è convinta e determinata. "La nostra scelta ha sicuramente a che fare con il fatto di faticare a trovare un posto per se stessi in questa grande vita che è sicuramente un viaggio spirituale più che materiale". La ricerca di una vita più sostenibile. Non a caso Fabio è noto alle cronache per aver costruito un computer green: "Faccio un vanto del mio computer ecosostenibile ATMO e, procedendo con questo discorso, quale vita migliore della barca per insegnare ai nostri figli ad inquinare e consumare il meno possibile, oltre che a riciclare ed imparare a rispettare l'ambiente?"
 


La famiglia Portesan

 

Chiara la filosofia del vivere con meno, anzi "vivere con il giusto (o almeno questa è l'intenzione) per poter permettere ai nostri figli di capire che il mondo non è solo la città,  ma è al contempo enorme per noi ma minuscolo per l'universo, e noi possiamo attivarci per migliorarlo oppure per distruggerlo, ma che comunque sarà una loro decisione preservare quello che vedranno oppure no". Non manca un programma per guadagnarsi da vivere "Vorrei provare a lavorare con i pescatori, con i sub, con gli agricoltori, e via così per imparare da loro nel loro ambiente. Pescheremo, cercheremo tesori con il nostro metal detector (o lattine usate che butteremo ripulendo così i fondali)"-

 

La barca? "La #Valeila è un imbarcazione di 13 metri circa, ognuno di noi dispone della propria cabina e ne abbiamo una riservata agli ospiti. Al momento siamo in cerca di un porto per finire la barca con tutto ciò che ci serve per essere autonomi, e quindi il solare, l'eolico e altri piccoli e grandi lavori. Dato che siamo sull'Adriatico stiamo comunque pensando ad un riparo verso Sud. Manterremo #Valeila in Italia fino ad aprile, dopodiché faremo rotta verso la Grecia, in Peloponneso. Lì gireremo fino a settembre, momento in cui spiegheremo le vele facendo rotta per le Canarie. Contiamo di fare molta vita in rada. La nostra idea è di visitare molti posti, tra cui le coste dell'Italia e la nostra amata Sardegna, Francia, Spagna, Portogallo, magari Marocco e poi Canarie".

 

Lontani dal caos e dalla frenesia, ma grazie alle tecnologie digitali sarà possibile seguire la vita nuova della famiglia: "I nostri parenti, amici e chiunque voglia conoscere questa avventura nei dettagli potrà seguirci su www.valeila.com. Speriamo con il nostro viaggio di poter indicare una via a chiunque si senta addosso la voglia di conoscere ed esplorare! Come cantavano i Kinks in This Time Tomorrow "Dove saremo domani a quest’ora? In un’astronave da qualche parte navigando per un mare deserto cosa sapremo, domani a quest’ora?"

 

Ricerca di libertà, ma connessi. Seppure con parsimonia: "la connettività cercherò di limitarla ai momenti necessari e non come ora che viaggio con il cellulare che squilla in tasca. La nostra sfida a dir la verità è, proprio per questioni legate anche al consumo (di acqua, di plastica, di vetro, di produzione rifiuti etc) è fare un budget annuale e cercare di non sforare ma anzi di integrare con varie attività". Un viaggio, ma pure un laboratorio di vita eco sostenibile. Tutto da seguire. 

 

Gian Basilio Nieddu

 

In copertina Fabio Portesan con la moglie Marina

 

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Fonte: turismovenezia.it - Nautica Report
Titolo del: 01/06/2020 07:10

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