Ponza: un'immersione nella storia sul mezzo da sbarco L.S.T. 349 - Vita subacquea - NAUTICA REPORT
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Isola di Procida - I. Flegree (NA)
Procida è un comune italiano della provincia di Napoli in Campania. Il territorio comunale comprende interamente le isole di Procida e Vivara.   Le origini del nome dell'isola si perdono tra realtà e leggen
Fonte: www.procida.net e Nautica Report
Titolo del: 21/05/2018 07:10
Vita subacquea / Ponza: un'immersione nella storia sul mezzo da sbarco L.S.T. 349
Ponza: un'immersione nella storia sul mezzo da sbarco L.S.T. 349

Ponza: un'immersione nella storia sul mezzo da sbarco L.S.T. 349

Il 23 Febbraio del 1944, in  piena seconda guerra mondiale, un grande mezzo da sbarco degli Stati Uniti affondo' in seguito ad una tempesta davanti l’Isola di Ponza.

 

La nave la L.S.T. 349, una particolare tipologia di nave da trasporto (landing ship tank) quel giorno trasportava prigionieri tedeschi e fu sorpresa dal mare in tempesta.

 

L’imbarcazione venne trascinata andando ad urtare gli scogli di Punta Papa e l’esplosione nelle stive accelerò l’affondamento dell’LST 349 che si si spezzò in due colando a picco.
 

  


LST 349

 

Molte furono le perdite tra gli americani ed i prigionieri tedeschi che non riuscirono ad abbandonare la nave.

 

Progettata per l’ imbarco e lo sbarco di truppe e mezzi direttamente dalle spiagge, tramite un grande portellone anteriore l’ LST 349 partecipò all’ Operazione Shingle sbarcando truppe e materiali sulle spiagge di Nettuno, successivamente venne destinata al trasporto di rifornimenti e truppe tra la base di Napoli e il fronte.

 

Oggi il relitto giace a 30 metri di profondità sul fondo sabbioso proprio davanti a Punta Papa ed è divenuto meta di numerose immersioni data la facilità di accesso.

 

I subacquei che arrivano sull’isola di Ponza possono esplorare facilmente il relitto grazie ad una  profondità accessibile (dai 18 ai 26 mt) ed alla trasparenza delle acque che caratterizzano quest’isola dell’arcipelago pontino.
 


 

I due tronconi giacciono sul fondo sabbioso con una grande stiva ad accogliere i subacquei che possono entrare nella parte anteriore dove in origine vi era il portellone di carico.

 

L’immersione su questo relitto è agevole anche perché non vi sono ostacoli interni dato che la Marina Militare bonificò il relitto asportando tutto il carico presente negl’anni 50.

 

Affascinante la presenza dell’armamento difensivo di cui era dotato l’LST 349 con le due mitragliatrici ed un cannone ancora ben saldi sulle strutture e dove i subacquei amano scattare le foto.

 

L’esplorazione delle stive interne consente di poter vedere spirografi, gorgonie gialle ed i tipici   abitanti dei relitti come i polpi  e le murene.

 

Immersa nella sabbia la poppa ancora conserva alcune sovrastrutture di coperta ma la difficoltà di accesso sconsigliano la visitazione di questa parte del relitto. L’immersione sul relitto dell’LST 349 rappresenta una vero e proprio tuffo nella storia.  

 

Gianluca Rocca

 

Fonte: Nautica Report
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subacquea, immersioni, apnea, sott'acqua, in fondo al mare
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