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Fonte: turismo.comunecervia.it e Nautica Report
Titolo del: 14/12/2018 06:20
Pesca sportiva / Nuove regole in vista per la pesca sportiva
Nuove regole in vista per la pesca sportiva

Nuove regole in vista per la pesca sportiva

Potrebbero cambiare, nel 2015, le regole per la pesca sportiva, sarebbero allo studio delle nuove norme  e le novità da tener conto sono davvero parecchie. Il decreto  sembra nascere dalla necessità  di salvaguardare i prodotti ittici presenti in mare proteggendo in un certo qual modo gli individui immaturi ed infatti  nel testo si differenzierebbero i calendari di pesca in base ad alcune variabili ancora allo studio, in pratica verrebbe meno il già noto Regolamento Mediterraneo.

 

Tra le norme inserite nel testo ancora in esame, si notano le modifiche al regime “no kill” diventerebbe  obbligatorio il rilascio del pesce catturato, per questa attività, si apprende, non deve  essere usato nessun amo con ardiglione onde evitare il ferimento del pesce, è possibile però utilizzare per la pesca le mosche escluse le esce siliconiche.
 


 

Amo con ardiglione

 

Come riportato anche in diverse testate online, nel disegno di legge sulla pesca sportiva sarebbe prevista una licenza a pagamento per chi pratica la pesca in costa, fiumi o su barca, la norma allo studio prevederebbe una licenza in base agli strumenti utilizzati e la norma andrebbe a valere sia per i diportisti che per i subacquei.

 

Per praticare pesca sportiva, ricordiamo, è necessario essere forniti di patentino gratuito rilasciato dal Ministero delle politiche agricole e forestali ed essere rispettosi dei limiti imposti già nelle precedenti leggi. Se si pratica pesca sportiva è bene rimanere aggiornati sui possibili mutamenti dei calendari di pesca, compreso il periodo di fermo biologico consultando il sito web della propria regione o chiedendo consulenza ed informazioni alla Capitaneria di Porto del luogo dove si eserciterà la battuta di pesca, onde evitare brutti inconvenienti causati dalla possibile applicazione della nuova legge almeno per quanto riguarda i calendari di pesca di particolari prodotti ittici.
 


 

Pesca sportiva

 

Con il nuovo decreto, poi verrebbe tassata la pesca sportiva praticata in mare e dunque a bordo delle imbarcazioni. E' bene notare però che saranno tassati  esclusivamente gli strumenti atti alla pesca vera e propria mentre resterebbero comunque esenti tutti gli ausili tecnici delle imbarcazioni infatti, non tutta la strumentazione è tassata, esclusi dal pagamento del balzello sono i  dispositivi propri delle imbarcazioni da pesca.

 

Non si dovrà preoccupare del decreto chi ha a bordo un classico VHF nautico, per il quale non dovrà pagare ulteriori licenze d'uso se non quanto già previsto. Come sappiamo il VHF risulta obbligatorio a bordo di tutte quelle imbarcazioni da diporto,  qualsiasi sia il loro uso, che navigano ad oltre 6 miglia dalla costa, ma è suggerito comunque l'utilizzo di un VHF fisso o portatile, che su qualsiasi tipo di barca è utile per il soccorso e la sicurezza in mare, infatti tramite i canali radio si ovvia alla possibilità di non copertura della rete di telecomunicazione di cellulari o smartphone. Per quanto compete il VHF resta quindi valida la corrente legislazione, dunque non è prevista nessuna ulteriore tassa per questo equipaggiamento anche per chi praticherebbe pesca sportiva.

 

Nessuna tassa relativa all'illuminazione di barche, agli  accessori per la manutenzione delle imbarcazioni in uso al pescatore sportivo così come nessun esborso economico in più per i motori, gli  strumenti radio  ed altri accessori nautici non rientranti nel decreto. Risulterebbero però vietati nel decreto gli strumenti di pesca come nasse e palangari, l'utilizzo rimane concesso solo ai pescatori professionisti.

 

Prepariamoci quindi a metterci in regola se abbiamo la passione per la pesca sportiva, sperando che altre brutte sorprese non siano ad aspettarci dietro l'angolo.

 

Carlo Argentini

Fonte: Carlo Argentini e Nautica Report
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pesca sportiva, Regolamento Mediterraneo, licenza di pesca
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