Isola di Santo Spirito (VE) Un fallito recupero? - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
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Fonte: turismo.comunecervia.it e Nautica Report
Titolo del: 14/12/2018 06:20
Turismo e ormeggi / Isola di Santo Spirito (VE) Un fallito recupero?
Isola di Santo Spirito (VE) Un fallito recupero?

Isola di Santo Spirito (VE) Un fallito recupero?

Santo Spirito è un'isola della Laguna Veneta meridionale, situata tra Poveglia e San Clemente, e dà il nome al lungo canale che la costeggia. La sua superficie è di 2,53 ettari. Conta 5 fabbricati ed è stata di proprietà del demanio pubblico dello Stato.

 

Storia

 

Le notizie più antiche su Santo Spirito risalgono al 1140, quando vi ebbero sede i Canonici Regolari. Due secoli dopo, nel 1380, i monaci furono cacciati dall'isola e vi arrivarono i Cistercensi. Nel 1430 fu la volta degli Eremitani, che fino a pochi anni prima avevano sede al Lazzaretto Vecchio; essi ricostruirono la chiesa su progetto del Sansovino e la arricchirono con tele di Palma il Vecchio e di Tiziano.
 


 

Un'antica immagine di Santo Spirito tratta da www.isoladisantospirito.it

 

Per un breve periodo una parte del convento fu adibita a stamperia di libri di musica. Gli Eremitani furono costretti a lasciare l'isola quando Papa Alessandro VII ne soppresse l'ordine, nel 1656; il senato veneziano ne vendette i beni, ricavandone il necessario per sopperire ad alcune spese di guerra (in quel periodo imperversava la guerra di Candia). Le preziose opere d'arte furono invece trasferite nella chiesa della Salute, che si trovava ancora in fase di costruzione.

 

Quando Venezia perse l'isola di Candia (Creta), che passò in mano turca, una congregazione di frati Minori Osservanti, operanti in alcuni monasteri della suddetta isola, chiesero aiuto alla Repubblica, che li destinò all'isola di Santo Spirito; essi vi rimasero fino al 1806. Con l'arrivo di Napoleone, furono depredati sia la chiesa che il monastero e l'isola fu adibita a presidio militare, con l'abbattimento dei vecchi edifici per far spazio a caserme e capannoni.
 


 

Isola di Santo Spirito - Foto da www.isoladisantospirito.it

 

Divenuta infine polveriera durante la seconda guerra mondiale, l'isola risulta ad oggi in attesa di restauro, fin dal 1965 e, tra i vari saccheggi che essa ha dovuto subire, si segnala l'asportazione di un pozzo rinascimentale, di forma esagonale.

 

Tra il 2002 e il 2003 l’isola è stata venduta dal Demanio a un gruppo di imprenditori padovani, riuniti nella società Poveglia srl.

 

L'isola di Santo Spirito dovrebbe diventare un centro "turistico-residenziale". La società che l'ha acquistata dal Demanio ha presentato nel 2014 un piano edilizio, approvato dalla giunta comunale, dopo che la commissione di Salvaguardia l'aveva a sua volta accettato ma imponendo delle varianti volte a rispettare la tipologia costruttiva lagunare.nei previsti "alloggi-belvedere", in modo, come riferisce il Gazzettino, "che venga privilegiato l'impatto ambientale che si ha dall'esterno piuttosto che favorire la visuale di chi sta nell'isola per guardare fuori".
 


 

Il progetto di recupero dell'isola - Foto www.isoladisantospirito.it

 

Secondo il Gazzettino saranno costruite "case per 144 nuovi veneziani", mentre per la Nuova Venezia si tratta di scopo "turistico-residenziale". Saranno resturati sei edifici (un bunker e alcuni edifici pre-ottocenteschi) per un totale di 3.500 metri quadrati: Ciò obbligherebbe a lasciare all'uso pubblico una superficie solo in parte disponibile; per la parte restante il Gazzettino riferisce  che  "il suo valore sarà monetizzato, secondo una convenzione".

 

L'isola di Santo Spirito è tra le più familiari e le più care a tutti i veneziani che si muovono per la laguna soprattutto a vela. E' una vista obbligata per le barche della Compagnia della Vela (come quella del sindaco Orsoni) e del Diporto Velico quando dal bacino di San Marco si dirigono verso Malamocco per la gita domenicale, o quando vi ritornano dopo aver percorso il consueto anello Sant'Andrea - Punta Sabbioni - Malamocco - Ottagono - Poveglia.

 

Ed è una vosta ancora più obbligata per le barche dell'Associazione Vela al Terzo (oltre cento barche iscritte), che in quei paraggi svolgono la maggior parte delle loro magnifiche regate ogni anno. (tratto da www.italianostra-venezia.org)

 

Leggi l'articolo relativo sul Gazzettino.


Leggi l'articolo sulla Nuova Venezia.

 

Ad oggi non si hanno più notizie del progetto anche il sito dedicato non esiste più.

 

COORDINATE I. SANTO SPIRITO       

45°24′01″N 12°20′03″E

Fonte: Wikipedia, italianostra-venezia.org e Nautica Report
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Laguna veneta, Venezia, Poveglia, isole della laguna da recuperare
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