Lazzaretto Vecchio (VE) - Il primo della storia - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
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Lido di Venezia
Il Lido di Venezia è una sottile isola che si allunga per circa 11 km tra la laguna di Venezia ed il mare Adriatico.   Delimitata dai porti di San Nicolò e Malamocco è 
Fonte: wikipedia.org e Nautica Report
Titolo del: 22/03/2019 07:00
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Lazzaretto Vecchio (VE) - Il primo della storia

Lazzaretto Vecchio (VE) - Il primo della storia

Il Lazzaretto Vecchio è un'isola della Laguna Veneta, situata molto vicino alla costa occidentale del Lido di Venezia. Ospitò un ospedale, che curava gli appestati durante le epidemie.

 

Fu in seguito adibita, come altre isole, a postazione militare. La sua superficie è di 2,53 ettari e conta fabbricati sviluppati per 8.400 m².
 


 

Il Lazzaretto Vecchio di Venezia come appariva a metà del XVIII secolo, in una incisione di Francesco Zucchi

 

Dalle origini alla fondazione dell'ospedale

 

Fu abitata inizialmente dai Padri Eremitani, che vi avevano eretto una chiesa consacrata a Santa Maria di Nazareth ed un ricovero per i pellegrini che andavano o tornavano dalla Terrasanta (1249).

 

In seguito (1423), su consiglio di San Bernardino da Siena, il Senato della Repubblica deliberò di destinare l'isola a ricovero di persone e merci provenienti da paesi infetti e di provvedere i ricoverati di vitto, medicine e assistenza. Sembra che il termine lazzaretto derivi proprio dalla chiesa di Santa Maria di Nazareth, con sovrapposizione del nome del patrono degli appestati, San Lazzaro.
 


 

Isola del Lazzaretto Vecchio - Foto da www.atlasobscura.com

 

Le spese per la manutenzione dell'ospizio furono sostenute, nei primi sessant'anni, con una parte dei proventi dell'Ufficio del Sale, per passare poi sotto la gestione di un permanente Magistrato di Sanità, al quale si dovevano quei provvedimenti di precauzione, visite, controlli, quarantene.

 

Dal 1468, l'isola ebbe il compito di ricevere gli ammalati che, sospettati di essere contagiati, erano stati visitati nella nuova costruzione del Lazzaretto Nuovo.
 


 

Lazzretto Nuovo

 

Il complesso del Lazzaretto

 

Già allora, l'isola era divisa in due da un canale, attraversato da un ponte: nella porzione più piccola vi erano un deposito di polvere da sparo ed un alloggio per i soldati di guardia (il casello); in quella maggiore, a forma di rettangolo, era situato l'ospedale vero e proprio, che aveva ormai inglobato l'insediamento monastico preesistente, inizialmente integrato con baracche e capannoni in legname, gradualmente sostituiti da edifici in muratura.

 

Gli edifici erano allineati sui lati di una piazzetta e di due cortili. Sulla piazzetta si trovavano le abitazioni del priore e del suo assistente, i magazzini degli attrezzi, il serbatoio dell'acqua e le gallerie dove gli uomini sospetti di contagio passavano la quarantena. Intorno al primo cortile, in origine il chiostro del convento, si trovavano le abitazioni dei provveditori generali e dei rettori veneti che tornavano in patria. Intorno al secondo cortile c'erano cento cellette per i ricoverati. Dietro ai fabbricati si trovavano dei prati e delle tettoie - separati una dall'altra da cancelli di legno - in cui si praticava l'espurgo delle merci a seconda delle varie contumace.
 


 

Il Lazzaretto Vecchio

 

Nel 1564 l'ospedale fu allargato, interrando parte della laguna circostante. Nel 1586 viene costruita la cavana (cioè un ricovero per le imbarcazioni) sul rio di ingresso al complesso.

 

La decadenza e il recupero

 

Dal 1846 al 1965 l'isola, come molte altre, passò alle autorità militari, prima austriache e poi italiane. Durante questo periodo ha luogo la demolizione di due ali del chiostro, della chiesa con il campanile, del parlatorio e di altri edifici.

 

Successivamente, Lazzaretto Vecchio fu dato in concessione dal Comune di Venezia ad un gruppo cinofilo, per ospitare un ricovero per cani randagi. 
 

 
 

Il complesso del Lazzaretto Vecchio

 

Nel 2004 sono iniziati dei lavori di recupero, in previsione dell'allestimento di un "Museo della città di Venezia". Nell'occasione, gli scavi hanno portato alla luce fosse singole e comuni con oltre 1.500 scheletri di appestati, la cui analisi fornirà informazioni relative alla vita dei veneziani del Cinquecento.

 

Come arrivare

 

Orario apertura: mattino ore 10-13, pomeriggio ore 15-18, con visita guidata.

 

L’accoglienza sarà continuativa nelle sei ore previste. Lo sbarco in isola sarà effettuato con un servizio di traghetto A/R dal Lido-riva Corinto; a chi arrivasse con barca propria chiediamo di ormeggiare nei canali interni del Lido. [Guarda qui posizione e percorsi per raggiungerci: per arrivare al Lido vedi sito vaporetti Actv (fermata: Lido-SME, in 45′ dalla ferrovia Venezia-SantaLucia con vaporetto 5.1 o 5.2), per raggiungere Riva Corinto linea di bus B e C da Santa Maria Elisabetta (fermata: Sandro Gallo – Pattinaggio: 4° fermata da S.M.E., fra Bembo e Sant’Antonio)] 
 


 

La Laguna di Venezia: Isola del Lazzaretto Vecchio - Foto da www.tripadvisor.it

 

La visita guidata si snoda fra ambienti interni ed esterni e dura circa un’ora. Non è possibile sostare sull’isola altrimenti e all’ingresso è prevista l’elargizione di un contributo a titolo di liberalità (mediamente 5 euro cda) per sostenere le attuali attività dell’associazione onlus Archeoclub di Venezia volte al progetto dell’atteso Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia aderente al Polo Museale del Veneto.

 

Ci auguriamo come sempre un’affluenza notevole, perché tutto questo serve a testimoniare agli organi competenti che la città e i suoi amanti hanno a cuore il destino dell’isola quale futuro museo e bene comune. Nel caso doveste attendere in coda, e nei confronti dei volontari che conducono le visite guidate, confidiamo nella educata pazienza e nella condivisione dell’entusiasmo e degli sforzi con cui ci stiamo adoperando, tutti assieme: è una festa per l’isola e la città!

 

PRIME APERTURE 2019: 14 APRILE + 12 MAGGIO

 

PRENOTAZIONI VISITE

 

www.lazzarettovecchio.it
 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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Venezia, laguna veneta, costa occidentale del Lido di Venezia, Padri Eremitani, Santa Maria di Nazareth
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