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Lazzaretto Vecchio (VE) - Il primo nella storia

Lazzaretto Vecchio (VE) - Il primo nella storia

Il Lazzaretto Vecchio è un'isola della Laguna Veneta, situata molto vicino alla costa occidentale del Lido di Venezia. Ospitò un ospedale, che curava gli appestati durante le epidemie.

 

Fu in seguito adibita, come altre isole, a postazione militare. La sua superficie è di 2,53 ettari e conta fabbricati sviluppati per 8.400 m².
 


 

Il Lazzaretto Vecchio di Venezia come appariva a metà del XVIII secolo, in una incisione di Francesco Zucchi

 

Dalle origini alla fondazione dell'ospedale

 

Fu abitata inizialmente dai Padri Eremitani, che vi avevano eretto una chiesa consacrata a Santa Maria di Nazareth ed un ricovero per i pellegrini che andavano o tornavano dalla Terrasanta (1249).

 

In seguito (1423), su consiglio di San Bernardino da Siena, il Senato della Repubblica deliberò di destinare l'isola a ricovero di persone e merci provenienti da paesi infetti e di provvedere i ricoverati di vitto, medicine e assistenza. Sembra che il termine lazzaretto derivi proprio dalla chiesa di Santa Maria di Nazareth, con sovrapposizione del nome del patrono degli appestati, San Lazzaro.
 

  
 

Isola del Lazzaretto Vecchio - Foto da www.atlasobscura.com

 

Le spese per la manutenzione dell'ospizio furono sostenute, nei primi sessant'anni, con una parte dei proventi dell'Ufficio del Sale, per passare poi sotto la gestione di un permanente Magistrato di Sanità, al quale si dovevano quei provvedimenti di precauzione, visite, controlli, quarantene.

 

Dal 1468, l'isola ebbe il compito di ricevere gli ammalati che, sospettati di essere contagiati, erano stati visitati nella nuova costruzione del Lazzaretto Nuovo.
 

  
 

Lazzretto Nuovo

 

Il complesso del Lazzaretto

 

Già allora, l'isola era divisa in due da un canale, attraversato da un ponte: nella porzione più piccola vi erano un deposito di polvere da sparo ed un alloggio per i soldati di guardia (il casello); in quella maggiore, a forma di rettangolo, era situato l'ospedale vero e proprio, che aveva ormai inglobato l'insediamento monastico preesistente, inizialmente integrato con baracche e capannoni in legname, gradualmente sostituiti da edifici in muratura.

 

Gli edifici erano allineati sui lati di una piazzetta e di due cortili. Sulla piazzetta si trovavano le abitazioni del priore e del suo assistente, i magazzini degli attrezzi, il serbatoio dell'acqua e le gallerie dove gli uomini sospetti di contagio passavano la quarantena. Intorno al primo cortile, in origine il chiostro del convento, si trovavano le abitazioni dei provveditori generali e dei rettori veneti che tornavano in patria. Intorno al secondo cortile c'erano cento cellette per i ricoverati. Dietro ai fabbricati si trovavano dei prati e delle tettoie - separati una dall'altra da cancelli di legno - in cui si praticava l'espurgo delle merci a seconda delle varie contumace.
 


 

Il Lazzaretto Vecchio - Foto da www.lazzarettovecchio.it

 

Nel 1564 l'ospedale fu allargato, interrando parte della laguna circostante. Nel 1586 viene costruita la cavana (cioè un ricovero per le imbarcazioni) sul rio di ingresso al complesso.

 

La decadenza e il recupero

 

Dal 1846 al 1965 l'isola, come molte altre, passò alle autorità militari, prima austriache e poi italiane. Durante questo periodo ha luogo la demolizione di due ali del chiostro, della chiesa con il campanile, del parlatorio e di altri edifici.

 

Successivamente, Lazzaretto Vecchio fu dato in concessione dal Comune di Venezia ad un gruppo cinofilo, per ospitare un ricovero per cani randagi. 
 

   
 

Il complesso del Lazzaretto Vecchio

 

Nel 2004 sono iniziati dei lavori di recupero, in previsione dell'allestimento di un "Museo della città di Venezia". Nell'occasione, gli scavi hanno portato alla luce fosse singole e comuni con oltre 1.500 scheletri di appestati, la cui analisi fornirà informazioni relative alla vita dei veneziani del Cinquecento.

 

Per la prima volta il Lazzaretto Vecchio è stato reso fruibile al pubblico, dal 2014 al 2019, grazie all’impegno dei volontari dell’Archeoclub di Venezia e dell’Ekos Club, sulla base di un protocollo d’intesa siglato nel settembre 2013 dagli organi territoriali del Ministero della Cultura (prima Soprintendenza Archeologica del Veneto, poi Polo Museale del Veneto oggi Direzione Regionale Musei Veneto)

 

Circa 17mila persone hanno così potuto visitare il Lazzaretto Vecchio, in una trentina di aperture straordinarie domenicali o in visite guidate organizzate per università e associazioni. Questa grande risposta della cittadinanza, unita all’attenzione dei media, nel 2020 ha quindi visto il Ministero riattivare il progetto del Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia cui l'isola è destinata dal 2000.

 

Attualmente sono cioè in corso importanti attività di cantiere per una nuova fase di restauri. Le visite guidate sono di conseguenza sospese per ragioni di sicurezza e saranno riprese non appena possibile.

 

VISITA IL LAZZARETTO VECCHIO

 

Ekos ClubAPS | Progetto non profit "Per la rinascita di un'isola"
Isola del Lazzaretto Nuovo • 30141 Venezia
 

Sito ufficiale: lazzarettiveneziani.it

 

COORDINATE

LAZZARETTO VECCHIO

45°24′22″N

12°21′34″E

 

Titolo del:
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Fonte: Nautica Report
Titolo del: 01/07/2022 10:00

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