Isola delle Correnti - Portopalo di Capo Passero (SR) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
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Lido di Venezia
Il Lido di Venezia è una sottile isola che si allunga per circa 11 km tra la laguna di Venezia ed il mare Adriatico.   Delimitata dai porti di San Nicolò e Malamocco è 
Fonte: wikipedia.org e Nautica Report
Titolo del: 22/03/2019 07:00
Turismo e ormeggi / Isola delle Correnti - Portopalo di Capo Passero (SR)
Isola delle Correnti - Portopalo di Capo Passero (SR)

Isola delle Correnti - Portopalo di Capo Passero (SR)

L'Isola delle Correnti è una piccola isola tondeggiante della Sicilia, sulla costa ionica, situata nel territorio del comune di Portopalo di Capo Passero, estesa per circa 10.000 m² con un'altezza massima di 4 m sul livello del mare.

 

È collegata alla terraferma tramite un braccio artificiale, distrutto varie volte dalle onde del mare. Quando la bassa marea trasforma l'isola in una penisola, essa rappresenta l'estremo meridionale dell'isola siciliana.
 


 

Isola dell Correnti - Veduta dall'alto

 

Sull'isoletta si erge un faro, dove decenni fa alloggiava il farista con la sua famiglia, di forma rettangolare, con davanti un ampio piazzale.

 

Il faro è anch'esso in fase di decadimento, essendo da anni in disuso.

 

Sull'isolotto cresce poca flora, ma vi abbondano piantine di porro selvatico, capperi e altri arbusti tipici della macchia mediterranea.
 


 

Isola delle Correnti - Il faro e l'edificio abbandonato

 

Dal 1987 l'isoletta è stata inclusa nel piano regolatore dei parchi e riserve naturali, per la presenza di vegetazione costiera con biocenosi alofile e psammofile relitte.

 

Isola di Capo passero

 

Prende il nome dall'omonimo capo. Una volta era una penisola, unita alla terraferma da un istmo sabbioso. Lunga appena 1300 metri e larga 500, si estende per 0,37 km².
 


 

Isola di Capo Passero

 

Nella zona occidentale, vi è una rinomata spiaggia sabbiosa. A nord si trova una tonnara, risalente al Duecento, ormai abbandonata.

 

Ad est la costa è frastagliata e vi sono alcune grotte marine, tra cui quella del Polipo. Vi sono anche vari scogli che affiorano sotto il pelo dell'acqua.
 


 

Isola di Capos Passero - La fortezza di Carlo V e la statua di Maria Santissima Scala del Paradiso

 

La fortezza di Carlo V, del Cinquecento, è il reperto storico più importante. Inoltre, nel 1959, è stata inaugurata la statua bronzea di Maria Santissima Scala del Paradiso, realizzata da Mario Ferretti.

 

Portopalo di Capo Passero

 

La cittadina dista 58 chilometri da Siracusa ed è il comune più a sud dell'isola siciliana (al di sotto del parallelo di Tunisi). 
 


 

Portopalo di Capo passero - La bella costa frastagliata - Da www.siciliano.it

 

È un centro prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche. Il paesino è bagnato dai due mari: lo Jonio e il resto del Mediterraneo.

 

Sullo Jonio sorgeva un tempo il piccolo porto dove sono ancora presenti, anche se ormai quasi cadenti, le casette dei pescatori. Verso est si staglia l'isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola sovrastata da una imponente statua bronzea della Madonna.
 


 

L'isola di Capo Passero vista da Portopalo

 

Nel territorio comunale, presso il faro della Marina Militare dell'omonima località è ubicata dal 1929 la stazione meteorologica di Cozzo Spadaro, ufficialmente riconosciuta dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale e gestita dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare.

 

Storia

 

Il territorio che oggi comprende Portopalo era abitato sin dall'antichità. Il villaggio è stato denominata in vari modi: inizialmente Capo Pachino, in seguito Terra Nobile ed infine Porto Palo.
 


 

Isola di Capo Passero - Il castello fortezza di Carlo V

 

La località  di Capo Passero è famosa per la battaglia navale, avvenuta nel 1718, nel corso della quale la flotta spagnola venne sconfitta dalla flotta inglese comandata dall'ammiraglio sir George Byrn, facendo l'Inghilterra parte della Quadruplice Alleanza (Austria, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dai Paesi Bassi).

 

Il fondatore di Portopalo è don Gaetano Deodato Moncada, che se ne interessò fin dal 1778 e che nel 1792 fece edificare a sue spese un centinaio di case intorno alla tonnara.

 

Il primo nucleo urbano era composto da circa 300 persone, tra contadini, pastori e pescatori.
 


 

Portopalo - Le case dei pescatori -  Foto di Giovanni Battaglia da www.athenacasa.it

 

Fino al 1812, quando fu abolita la feudalità, Portopalo fu villaggio suburbio di Noto. Passò poi sotto il decurionato di Pachino, finché nel 1974 non divenne comune autonomo ad opera del Dott. Salvatore Gozzo, medico e politico. L'autonomia del paese, che intanto aveva assunto il nome completo di Portopalo di Capo Passero, fu approvata in sede di Assemblea regionale, con legge regionale n.1 del 01-03-1975.

 

Nel 1936, come risulta dal censimento, era abitato da 1.710 persone, sistemati in piccole abitazioni lungo la via Vittorio Emanuele, e si presentava come un tranquillo borgo di campagna. La maggior parte delle case erano bianche e screpolate dal sole e dalla salsedine. In quasi tutte era presente un piccolo spazio ('u bagghiu) adibito a stalla, dove era anche possibile coltivare un piccolo orto.
 


 

Portopalo - Castello Tafuri - Da www.comune-italia.it

 

tIn paese non esisteva una rete idrica che fornisse acqua alle abitazioni: le donne erano quindi costrette, per lavare i panni, a recarsi al pozzo comunale presso il castello Bruno di Belmonte (ora Tafuri) completamente abbandonato. La vita dei portopalesi si consumava di giorno nei campi e di sera al mare, al cianciolo, per arrotondare le entrate.

 

Economia

 

 

L'economia di Portopalo è fortemente legata al mare, sia per quanto riguarda la pesca che come risorsa turistica. A partire dagli anni novanta, Portopalo, insieme al comune limitrofo di Pachino, ha incrementato notevolmente la produzione agricola, con prodotti di nicchia e di alta qualità. In particolare, il cosiddetto pomodoro di Pachino ha ottenuto il marchio IGP.
 


 

Il pomodoro di Pachino

 

La tonnara

 

Di particolare impatto visivo, la tonnara di Capo Passero ricoprì un ruolo più che mai fondamentale nell'economia della zona, lungo tutta la sua esistenza.

 

Situata appena fuori dal paese in direzione Marzamemi, ha origini antichissime risalenti fino al Medioevo, ma è solo dalla seconda metà del Settecento che la tonnara moderna comincia a prendere la forma attuale, grazie all'intervento del principe di Villadorata, Corradino Nicolaci.
 


 

Portopalo di Capo Passero - L'antica tonnara

 

L'attività di pesca continuò fino a fine secolo, ma in seguito ad una cessione di proprietà si interruppe ai primi anni dell'Ottocento. La tonnara venne riattivata nel 1895 per opera di don Pietro Bruno di Belmonte, che all'epoca possedeva i titoli di esercizio dell'attività ittica, e continuò la sua attività annualmente fino al 1969.

 

Dal '69 al 2000 si passò a una cadenza quinquennale. Oggi è completamente inattiva, ma svolge, insieme al castello Tafuri, un importante ruolo folcloristico e ambientale per i residenti e i turisti della zona.
 


 

Portopalo di Capo Passero - Il mare e la costa

 

Turismo

 

Portopalo di Capo Passero è meta ogni anno, soprattutto nel periodo estivo, di migliaia di visitatori, sia italiani che stranieri, attratti soprattutto dalle bellezze naturali del posto, un posto unico per la sua particolare posizione geografica.

 

Portopalo è l'estrema punta a sud est della provincia di Siracusa, talmente a sud da trovarsi addirittura al di sotto del parallelo di Tunisi, città africana che rispetto a Portopalo si trova a Nord!
 


 

Portopalo di Capo Passero - La splendida spiaggia sull'isola delle Correnti

 

Il clima è quello tipico della costa mediterranea, con estati torride, molto precoci e lunghe (spesso la bella stagione si protrae fino a Novembre), e con inverni miti, mai troppo freddi.

 

Cucina

 

La semplicità e la tradizione, segnata da antiche abitudini contadine e marinare, caratterizzano la cucina di Portopalo di Capo Passero. Gli ortaggi (fra cui il pomodorino ciliegino) e il pesce fresco, sono utilizzati per la preparazione di pietanze tipiche.

 

Tra i piatti tipici il cous cous con pesce, il dentice all'acqua pazza, insalata di pesce e mandorle e acciughe
 


 

Cous cous con pesce

 

Sapori e aromi del paese vengono poi arricchiti dal vino rosso locale, semplice e forte allo stesso tempo, e dal liquoroso moscato, contraddistinto dalla sua delicatezza e dal suo profumo.

 

Il porto

 

l porto si trova 2 M a SW di Capo Passero, ed è composto dal molo di levante, banchinato per 360 m, e dal molo di ponente lungo circa 390 m in corso di completamento; esiste anche un moletto sbarcatoio lungo 85 m che ha origine alla radice del molo di levante e si sviluppa verso nord. Il tratto di riva adiacente al moletto è banchinato e lungo 140 m.
 


 

Portopalo di Capo Passero - Il porto

 

Pericoli: è pericoloso entrare in porto con vento e mare forte da scirocco; porre attenzione ad uno scoglio affiorante situato a 300-400 m per 321° dal faro dell'Isola delle Correnti; porre attenzione ai bassi fondali in prossimità dell'imboccatura segnalati da meda rossa laterale sinistra; scogli pericolosi alla navigazione e sosta intorno l'Isola di Capo Passero, Isola delle Correnti e Punta delle Formiche.

 

Orario di accesso: continuo.

Accesso: per l'entrata in porto è consigliabile mantenersi verso il fanale verde dell'imboccatura e la meda rossa in quanto verso il molo di ponente vi sono dei bassi fondali.

 

E' in progetto una nuova struttuta portuale denominata Porto Turistico Di Portopalo Di Capo Passero

 

COORDINATE

PORTOPALO
36°40',00 N 15°07',55 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 (h. 08,00/20,00)
E-mail: portopalo@guardiacostiera.it
Telefono: 0931-842600

 

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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Sicilia, Siracusa, costa ionica, Isola di Capo passero, fortezza di Carlo V, mar Jonio
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