Castelsardo (SS) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Cervia - Milano Marittima (RA) - Un secolo di vacanze
Il Comune di Cervia, è situato in Emilia Romagna, in una parte meravigliosa della costa Adriatica, a 20 km a sud di Ravenna , con un litorale di 10 km caratterizzato da un arenile di sabbia finissima e da
Fonte: turismo.comunecervia.it e Nautica Report
Titolo del: 14/12/2018 06:20
Turismo e ormeggi / Castelsardo (SS)
Castelsardo (SS)

Castelsardo (SS)

Castelsardo è un comune della provincia di Sassari in Sardegna. Si affaccia al centro del Golfo dell'Asinara, nella regione storica dell'Anglona nel nord della Sardegna.

 

In un susseguirsi di coste rocciose trachitiche con piccole insenature, con l'eccezione della spiaggia di Lu Bagnu, la località, oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico spaziando su tutte le coste del golfo, comprese quelle della Corsica.
 


 

Castelsardo - Spiaggia di Lu Bagnu

 

Storia

 

La particolare posizione, oltre all'esistenza di piccoli approdi naturali, contribuì sicuramente alla scelta del luogo come sede di antichi centri abitati. Tralasciando le motivazioni e le dislocazioni dei numerosi insediamenti pre-nuragici e nuragici per i quali si stanno effettuando studi sempre più approfonditi anche in collegamento con la storia del Mediterraneo, va detto che già i romani costruirono le loro abitazioni nelle vicinanze dell'odierno porto turistico.

 

A quei tempi l'approdo era situato su una spiaggia denominata Fritum Janii (porto di Giano) da cui l'odierno nome del porto e della collina sovrastante, Frigiano.
 


 

Castelsardo - Frigiano

 

Detto approdo fungeva da scalo commerciale per la cittadina di Tibula, mai individuata con certezza, ma che probabilmente si componeva di poche unità abitative. Vi erano anche altri approdi, come il portum granaticum (Lu Grannadu) e Cala Lagustina o Hostilia (Baia Ostina).

 

Il toponimo "Cala Augustina" invece, nonostante raccolga molte simpatie tra gli abitanti, non sarebbe un nome di origine latina, in quanto di etimo scorretto (in pratica si tratterebbe di una latinizzazione basata su errate supposizioni).
 


 

Castelsardo - Torre del Porto o di Frigiano

 

Con la caduta dell'Impero Romano e la presa di potere da parte dei vari Giudici, con l'andare degli anni molte terre vennero donate alla Chiesa e a vari ordini monastici (si deve tener conto che nel periodo fra il Cinquecento e Seicento la Sardegna era una regione ricchissima di terre e bestiame e l'entità di quelle donazioni era notevole).

 

A pochi chilometri venne fondato l'importantissimo monastero benedettino di Tergu, ora in fase di studio archeologico, mentre sul colle di Frigiano vi era già un monastero probabilmente di eremiti antoniani, intorno a cui si aggregò la popolazione locale, per lo più dispersa in focolai rurali.
 


 

Castelsardo - Chiesa di Nostra Signora di Tergu

 

Tale centro di aggregazione perse di importanza, per divenire poi un lazzaretto, quando nel 1102 venne fondato il castello della famiglia genovese dei Doria, battezzato Castelgenovese, da non confondere con Castel Doria. Questa è considerata la data ufficiale di fondazione del castello, ma studi successivi indicano come data ben più probabile il 1270, periodo principe dell'incastellamento feudale nel Nord-Sardegna.

 

Gli abitanti della zona, si trasferirono progressivamente all'interno della rocca, dotata di un approdo indipendente e di numerose vasche per la raccolta dell'acqua. Quella fu la nascita del paese così come ancora oggi possiamo vederlo, nonostante l'urbanizzazione avvenuta dal 1950 ad oggi.
 


 

Castelsardo - Castello dei Doria mura esterne

 

Esso fu, con qualche breve parentesi, la sede dei Doria in Sardegna durante le varie lotte per il possesso dell'isola che portarono allo sfinimento di tutte le forze in campo. A cominciare dai Doria, passando per i Giudici di Arborea del casato dei Cappai de Baux, tanto che la moglie di Brancaleone Doria, Eleonora D'Arborea, vi abitò per anni, fino agli aragonesi, che uscirono vincitori dagli ultimi conflitti, ma dopo aver pagato un alto prezzo in termini di vite, denari e tempo.

 

Castelsardo fu l'ultima città dell'isola a venir inglobata dal Regno di Sardegna aragonese, nel 1448, lo stesso anno in cui venne nominata Città Regia. Dai confini del Regno sardo restò fuori solo l'arcipelago della Maddalena, che venne annesso da Vittorio Amedeo III di Savoia nel 1767-69.
 


 

Castelsardo - Castello dei Doria una fortezza sul mare

 

La rocca, così come era stata concepita, risultò imprendibile fino all'avvento delle armi moderne. Dal 1520 (la data non è certa) il paese venne rinoniminato Castillo Aragonés (Castel Aragonese); nel frattempo divenne sede vescovile, sostituendo così l'ormai scomparsa Ampurias, di cui però conservò la denominazione; nel 1586 si ha l'inizio della costruzione della cattedrale.

 

Nel romanzo di Giulio Angioni intitolato Le fiamme di Toledo, del 2006, l'autore mette in scena, sugli spalti del castello, una lunga disputa teologica, verosimilmente svoltasi, verso il 1550, tra Gaspar Centelles, allora governatore del castello, e il giovane magistrato cagliaritano Sigismondo Arquer: ambedue finirono sul rogo per eresia in Spagna ai tempi di Filippo II.
 


 

Gaspar Centelles e Sigismondo Arquer finiti sul rogo per eresia

 

Nel 1767 Castelsardo, sotto la dinastia sabauda, assunse l'attuale denominazione durante il regno di Carlo Emanuele III, mentre a differenza di altre città regie, come Alghero, Bosa, Cagliari, Oristano e Sassari, conservò le barre d'Aragona del passato regime nello stemma, invece di sostituirle con la croce dei Savoia.

 

La città cominciò a perdere di importanza verso la prima metà dell'ottocento, schiacciato da dei proprietari terrieri troppo autoritari e da un impoverimento della vita culturale e sociale, unica alternativa alle poche terre coltivabili, dovuta al progressivo allontanarsi dei seminaristi, dei frati, del vescovo.
 


 

Castelsardo - Nuraghe Paddaggiu

 

La peste di fine secolo, arrivata con notevole ritardo rispetto al resto dell'isola, completò l'opera condannando il paese al periodo più povero della propria storia, superato grazie ai molti figli emigrati e poi rientrati, ai finanziamenti delle varie amministrazioni, all'industria del turismo, sempre attenta ai luoghi ricchi di mare, fascino e storia.

 

Attualmente è in corso un adeguamento delle infrastrutture atte alla ricezione di un turismo attento e colto, nonché un rilancio delle iniziative culturali tra cui non ultima la riqualificazione della biblioteca.
 


 

Castelsardo - Roccia dell'elefante

 

Eventi e turismo

 

L'evento più importante e famoso che caratterizza il paese è l'insieme dei riti della settimana santa. Esiste a Castelsardo una tradizione secolare, portata avanti dalla Confraternita di Santa Croce fin dal XVI secolo. La giornata più pittoresca e interessante è il lunissanti in cui oltre a varie processioni, viene praticato un pellegrinaggio alla vicina basilica di Tergu.

 

L'evento è noto in tutto il mondo e la confraternita è oggetto di studio da parte dei musicologi. Fra gli eventi minori, la festa del patrono del 17 gennaio, la processione in mare con la Madonna dei pescatori il 15 agosto, la festa di San Giovanni del 24 giugno (consuetudine questa che prende origine dai riti pagani di inizio estate, in cui i "compari" e le "comari" saltavano in coppia i falò) ormai quasi del tutto in disuso.



 

Castelsardo - La processione di Lunissanti - Da www.romangia.net 

 

Assai significativi anche gli eventi collaterali organizzati dall'amministrazione comunale in occasione della Settimana Santa, in particolare la "Pasquetta in Musica", che si tiene sui prati dove sorgono le mura a mare verso il Ponte levatoio è caratterizzata negli ultimi anni soprattutto da artisti jazz e pop.

 

Nel mese di settembre viene organizzato il premio "C", riproduzione di un bronzetto votivo nuragico, in argento, offerto e realizzato a mano dal maestro orafo cagliaritano Bruno Busonera, per premiare i sardi e non, che hanno dato lustro all’isola nel mondo. Le prime tre edizioni si sono svolte a Cagliari.
 


 

Castelsardo - Pasquetta in musica

 

Altri importanti eventi si tengono durante tutto il corso dell'anno, in particolare d'estate. Inoltre le sale del Castello, le cripte della Cattedrale, il seminario vescovile e l'episcopio ospitano interessanti esposizioni permanenti ed allestimenti tematici.

 

Cucina

 

Castelsardo ha una ristorazione di qualità nei suoi più di 50 ristoranti, aperti tutto l'anno, e con punte di eccellenza ubicati nel centro e sulla costa.
 


 

Aragosta alla castellanese

 

Tipiche di Castelsardo sono tutte le pietanze a base di pesce, in particolare le aragoste alla castellanese (con una salsa fatta con le uova delle aragoste), astici, granseole, triglie, zerri, pesci di S.Pietro, ricci e frutti di mare.

 

Il porto

 

Castelsardo dispone di un porto turistico dotato di oltre 700 posti barca, attrezzato con elettricità, acqua e carburante, bar, market, esercizi commerciali. Il porto di Castelsardo è uno dei porti pilota nel programma europeo Odyssea. I porti commerciali più vicini sono: Porto Torres, km 30; Olbia km 90; Golfo Aranci km 100.

 

Il porto di Castelsardo si trova a ponente del paese ed è protetto a est da un promontorio, a sud dalla costa, a ovest da un molo foraneo costruito in parte sull'Isolotto Frigiano. Internamente troviamo numerosi pontili (fissi e galleggianti); la riva sud è completamente banchinata.
 


 

Castelsardo - Veduta aerea della città e del porto turistico

 

Pericoli: secca di Castelsardo 5 M a nord del porto; bassi fondali nelle immediate vicinanze del paese (secche di Frigianu e Spinosa).
Orario di accesso: continuo.
Accesso: difficoltà, durante le ore notturne, nel dirigere l'imbarcazione verso l'imboccatura del porto a causa delle luci dei paesi di S. Giuseppe e di Lu Bagnu (a ponente del paese di Castelsardo) che possono essere confuse con quelle di Castelsardo stesso.

 

COORDINATE

CASTELSARDO
40°54',92 N 08°42',22 E

PER CONTATTARE IL PORTO

E-mail: castelsardo@guardiacostiera.it
Telefono: 079-470916

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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Sardegna, Sassari, Golfo dell'Asinara, Anglona, spiaggia di Lu Bagnu, Frigiano
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