Monfalcone (GO) - ''CittÓ indomita ai nemici d'Italia'' - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Barcola (TS)
Barcola è una frazione del comune di Trieste, tra Roiano e Miramare. Nota come Valicula (Piccola Valle) in epoca romana, ospitò una delle più sfarzose ville della regione.
 
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 24/09/2017 07:50
Turismo e ormeggi / Monfalcone (GO) - ''CittÓ indomita ai nemici d'Italia''
Monfalcone (GO) - ''CittÓ indomita ai nemici d'Italia''

Monfalcone (GO) - ''CittÓ indomita ai nemici d'Italia''

Monfalcone è un comune della provincia di Gorizia in Friuli-Venezia Giulia è il centro principale della zona dialettale della Bisiacaria.
 


La città è posta fra il Carso ed il Mare Adriatico, affacciata al punto più settentrionale del Mar Mediterraneo.

 

Con i comuni contermini (Ronchi dei Legionari, Staranzano, San Canzian d'Isonzo) forma un unico agglomerato urbano di oltre 50.000 abitanti.
 


 

Monfalcone
 

Storia

 

Il territorio dell'attuale comune di Monfalcone fu sede, in età preromana, di diversi castellieri mentre in tarda epoca repubblicana vennero costruiti, nelle immediate vicinanze dell'attuale centro urbano, degli edifici termali (Insulae clarae). In età medievale appartenne agli Ostrogoti, ai Bizantini, al Ducato longobardo del Friuli, ai Franchi, al Regno d'Italia, al Sacro Romano Impero e a Venezia.

 

Fra l'899 e il 952 subì le incursioni degli Ungari. Nel 967 l'imperatore Ottone I donò Panzano ed altre località al Patriarca di Aquileia, che successivamente ottenne (1077) dall'imperatore Enrico IV anche l'investitura feudale della zona e dell'intero Friuli.
 


 

Bertrando Patriarca di Aquileia - Francesco Di Manzano

 

Nel 1260 Monfalcone fu citata per la prima volta in un atto con il quale il conte di Gorizia Mainardo II restituiva al Patriarca di Aquileia la località, ricevuta in pegno qualche anno prima. All'epoca era già stata costruita sul monte Falcone, all'interno di un antico castelliere, la Rocca, mentre gli abitanti avevano edificato le proprie case ai piedi di tale monte.

 

A causa delle mire dei conti di Gorizia e dei signori di Duino, la città fu circondata da mura all'interno delle quali sorsero il palazzo patriarcale, il palazzo comunale e il duomo. Il distretto di Monfalcone fu rappresentato nel Parlamento della Patria del Friuli, composto da nobili clero e comunità, in cui occupava il settimo posto fra queste ultime. I patriarchi favorirono l'immigrazione a Monfalcone, mediante la concessione di terre, al fine di stimolare la crescita demografica nel territorio.
 


 

Monfalcone - Centro storico

 

La Rocca

 

Nel 1420 la Repubblica di Venezia invase il Friuli e pose fine al potere temporale del Patriarcato di Aquileia. Monfalcone fu presa il 14 luglio di quell'anno, dopo 3 giorni di assedio. Rimase sotto la Serenissima dal 1420 al 1511. Nel 1472, 1477 e 1499 il territorio subì tre incursioni dei Turchi ma la Rocca e la città murata non furono toccate. Nel 1511 fu occupata per breve tempo dai francesi in funzione anti-veneziana.

 

Ripresa dai veneziani, nel 1514 fu espugnata dall'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, che occupò la città murata e distrusse la Rocca. Nel 1521, con la dieta di Worms, il territorio tornò a Venezia, che ricostruì la Rocca. Con la costruzione della fortezza di Palmanova (1593), il territorio di Monfalcone perse parte della primitiva importanza e non fu più potenziato. Fra il 1615 e il 1617, durante la guerra di Gradisca fra Venezia e l'Austria (detta anche degli Uscocchi), il territorio fu saccheggiato e incendiato ma la città murata fu salvata dalle artiglierie della Rocca.
 


 

Monfalcone - La Rocca

 

Nel 1751 fu soppresso il Patriarcato di Aquileia e furono create al suo posto le due arcidiocesi di Udine e Gorizia. Il territorio di Monfalcone fu aggregato ad Udine come tutta la parte veneta, mentre quella austriaca fu assegnata a Gorizia. Nel 1797 i francesi occuparono il monfalconese. Col trattato di Campoformido gran parte della Repubblica di Venezia fu ceduta all'Austria, ma i francesi rimasero a Monfalcone fino al gennaio 1798, commettendo numerosi soprusi.

 

Con la pace di Presburgo del 1805 la quasi totalità delle terre ex venete fra cui Monfalcone l'Istria e la Dalmazia furono cedute al Regno d'Italia. Con il trattato di Fontainebleau del 1807 fu deciso il nuovo confine fra Regno d'Italia e Impero d'Austria sul fiume Isonzo. Monfalcone divenne di nuovo austriaca anche se i francesi si riservarono il diritto di attraversarla per raggiungere l'Istria. Ma da questo momento, per la prima volta nella storia, Monfalcone fu staccata dall'area di Aquileia-Udine-Cividale ed entrò a far parte del Circolo di Gorizia.

 




Con il successivo trattato di Schönbrunn del 1809 Monfalcone fu unita, insieme ai territori a sinistra dell'Isonzo, alle appena costituite Province Illiriche poste sotto controllo francese. Nel 1813 l'Austria riconquistò le Province Illiriche e, con esse, Monfalcone.


Successivamente (1825) il distretto di Monfalcone (comprendente i mandamenti di Monastero, Monfalcone, Duino e Sesana) fu incorporato definitivamente nella Principesca Contea di Gorizia e Gradisca e ne seguì le sorti (fra cui l'integrazione al Litorale Austriaco, nel 1849) fino alla prima guerra mondiale. Il 9 giugno 1915 la città venne presa dall'esercito italiano, ma a seguito della battaglia di Caporetto tornò in mano austro-ungarica (1917). Al termine del conflitto Monfalcone fu riunita all'Italia.
 


 

Monfalcone - Cantiere Navale Italiano

 

La città divenne nota agli inizi del novecento con la costruzione del massimo Cantiere Navale Italiano (attualmente Fincantieri), fondato nel 1908 come Cantiere Navale Triestino dalla famiglia Cosulich, dopo la chiusura dei cantieri navali triestini, trasferiti in Monfalcone, in cui ancor oggi vengono realizzate navi da crociera e di grosso tonnellaggio. Durante la seconda guerra mondiale (dal 1º ottobre 1943) fu aggregata alla zona di operazione del Litorale Adriatico. A partire dal 19 marzo 1944 fu più volte bombardata.
 

Si organizzò la lotta di resistenza ai nazisti in particolar modo sul Carso cioè nel territorio abitato da sloveni. Per 40 giorni fu in mano alle truppe di Tito. Dal giugno 1945 al settembre 1947, trovandosi ad occidente della cosiddetta linea Morgan, fu sotto occupazione alleata. Con l'entrata in vigore del trattato di Parigi, il 15 settembre 1947 ritornò definitivamente all'Italia. Unita dal 1923 fino al 1947 alla provincia di Trieste, fu restituita, in quello stesso anno, alla Provincia di Gorizia.
 


 

Monfalcone - Bombardamenti nel 1944

 

Onorificenze

 

Monfalcone è tra le città decorate al Valor Militare in quanto insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare e della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione: sia durante la prima guerra mondiale, quando fu quasi completamente rasa al suolo, sia durante la seconda guerra mondiale quando subì sia l'occupazione tedesca sia quella titina.


   Medaglia di bronzo al valor militare

 

   Medaglia d'argento al valor militare


 

Turismo

 

Monfalcone non è solo un importante polo industriale. La città rivela anche inediti volti storici, come nella rocca di origini medievali, monumento simbolo della città.

 

Al suo interno c'è il Museo paleontologico, con reperti che illustrano la storia geologica a partire da 500 milioni di anni fa. 
 


 

Chiesa della Marcelliana - Concerto


Su un luogo di antiche pratiche cultuali, sorge invece la Chiesa della Marcelliana, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.



 

Nei dintorni di Monfalcone, particolarmente coinvolgente è il Parco tematico della Grande Guerra, dove puoi immergerti nel periodo tra il 1915 e il 1918 e passeggiare tra trincee e camminamenti. Il Parco è collegato con sentieri C.A.I., carrarecce e trincee al Museo all'aperto del comprensorio difensivo della Dolina dei Bersaglieri, al museo all'aperto di San Martino del Carso e al Museo all'aperto del Monte San Michele.
 


 

Museo all'aperto del comprensorio difensivo della Dolina dei Bersaglieri


In centro città presso l'edificio restaurato del vecchio mercato coperto ha sede la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, che dal 2004 è entrata a far parte dell'AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, e costituisce uno dei maggiori spazi espositivi dedicati all'arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia. (www.turismofvg.it)

 

Le spiagge

 

Le spiagge di Monfalcone sono tutte basse e sabbiose e con un fondale marino dolcemente digradante che si estende per molti chilometri dai Bagni di Panzano, meglio conosciuti come Marina Vecchia, a Marina Julia sino al Lido di Staranzano.
 


 

Monfalcomne - La spiaggia di Marina Julia

 

Affacciata sullo scenografico golfo di Trieste, la spiaggia di Marina Julia, cui si accede liberamente, è considerata la frazione balneare di Monfalcone; attrezzata di bar, chioschi, ombrelloni, sdraio e cabine ha alle sue spalle la cittadina turistico-balneare. (www.comune.monfalcone.go.it)

 

Località frequentatissima dai monfalconesi ma anche meta da sempre di un turismo transfrontaliero, accoglie, nei pressi della spiaggia, l'attrezzato villaggio turistico "Albatros" con le sue piscine e bungalows, mentre, il piccolo centro urbano, offre ai visitatori diversi servizi quali negozi, bar e ristoranti.

 

Cucina

 

Oltre al pesce in grandi quantità e varietà, locale o della vicina Croazia, la cucina di Monfalcone risente dell'entroterra e della cucina di Gorizia e di Trieste.
 


 

Il Gulash - Ricetta

 

Piatti tipici: gli Articiochi alla triestina, i Crostoli friulani, il Gulasch di manzo, il Riso e Fasoi alla Friulana, il Tortino ai porri e le Verze alla Carnica.
 

 

Il porto

 

Con un area complessiva di 50.000 metri quadrati, 222 posti barca e un servizio di rimessaggio interno ed esterno per 250 imbarcazioni, il Marina Lepanto di Monfalcone offre la possibilità di un ottimo approdo e allo stesso tempo la sicurezza di una scelta completa e di alto livello.

 

Proprio il confort e l'eleganza delle strutture, che si nota negli arredi e nella cura dei particolari, fanno di Marina Lepanto una meta di prestigio nell'alto Adriatico. Ristorante, bar, piscina Club House e diversi locali commerciali, uniti a servizi comodi e veloci assicurano un soggiorno di relax e divertimento.
 


 

Monfalcone - Il Marina Lepanto

 

Marina Lepanto significa inoltre assistenza tecnica. L'impianto dispone di un capannone di 2500 metri quadrati con postazioni di manutenzione e riparazione di imbarcazioni fino a 21 metri. Per l'alaggio è disponibile un travel lift da 70 tonnellate che garantisce spostamenti sicuri e senza problemi.
 


 

E' inoltre offerto un servizio di trasporto imbarcazioni. Per la sua posizione favorevole, il marina è facilmente raggiungibile sia dalle città italiane che da quelle degli stati esteri confinanti: dista infatti solo 5 km dall'aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari e 1500 metri dall'uscita autostradale di Trieste.

 

Orario di accesso: continuo.
Accesso: durante la navigazione nel canale rispettare il limite dei 3 nodi di velocità..
Fondo marino: fangoso.
Fondali: in banchina da 3 a 6,8 m.
Telefono: Marina Lepanto v. Consiglio d'Europa, 38 – 34074 Monfalcone tel. 0481.45555 fax 0481.44082. - E-mail: info@marinalepanto.it
Posti barca: 222 in darsena (250 a terra).
Lunghezza massima: 23 m.
Divieti: nel canale velocità massima 3 nodi.
Rade sicure più vicine: Sistiana, baia di Panzano.

 

www.marinalepanto.it 

 

COORDINATE

MARINA LEPANTO
45°46',60 N 13°35',02 E
ACCESSO DAL FIUME TIMAVO

PER CONTATTARE IL PORTO
E-mail: info@marinalepanto.it
Telefono: 0481-45555

SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI
MARINA LEPANTO - DARSENA NAUTEC (TS)

 

Altri Approdi

 

COORDINATE
DARSENA BAGNI DI PANZANO - MONFALCONE
45°47',23 N 13°32',92 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 11 (h. 06/20 ora locale)

 

SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI
MONFALCONE (GO)

COORDINATE
MONFALCONE
45°47',23 N 13°32',92 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 11 (h. 06/20 ora locale)
E-mail: monfalcone@guardiacostiera.it
Telefono: 0481-496611

SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI
MONFALCONE (GO)

COORDINATE
MARINA HANNIBAL - MONFALCONE
45°47',04 N 13°32',25 E
ACCESSO DA MONFALCONE

PER CONTATTARE IL PORTO
ascolto sul canale 09
E-mail: info@marinahannibal.com
Telefono: 0481-411541
SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI

MONFALCONE (GO)

COORDINATE
SOCIETA' VELA OSCAR COSULICH - MONFALCONE
45°47',32 N 13°31',96 E
ACCESSO DA MONFALCONE

PER CONTATTARE IL PORTO
E-mail: segreteria@svoc.org
Telefono: 0481-711325

SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI
MONFALCONE (GO)

COORDINATE
LEGA NAVALE ITALIANA - MONFALCONE
45°47',32 N 13°31',96 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 11 (h. 06/20 ora locale)
E-mail: monfalcone@leganavale.it
Telefono: 0481-48456

SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI
MONFALCONE (GO)

COORDINATE
MARINA EXCLUSIV
45°47',69 N 13°34',05 E
ACCESSO DAL FIUME TIMAVO

PER CONTATTARE IL PORTO
E-mail: info@marineinternational-exclusiv.it
Telefono: 0481-413621

SERVIZI PUBBLICI, NAUTICI E TURISTICI
MONFALCONE (GO)

 


 

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