Vasto (CH) - Turismo e ormeggi - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
La Laguna di Grado (GO)
La laguna di Grado è una laguna situata nell'Alto Adriatico che si estende da Fossalon di Grado fino all'isola di Anfora, all'altezza della foce dei fiumi Ausa e Corno.
  La laguna, che occupa una superficie di
Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 26/05/2019 07:20
Turismo e ormeggi / Vasto (CH)
Vasto (CH)

Vasto (CH)

Vasto è un comune della provincia di Chieti in Abruzzo.

 

Affacciata sulle acque dell’Adriatico, protetta da una cintura di vette appenniniche, Vasto da sempre è considerata una delle città più affascinanti del centro Italia. 

 

Amata e apprezzata per la sua storia antichissima che ebbe origine dall’eroe omerico Diomede, ammirata per le sue bellezze naturalistiche è una città unica dove si mescolano tradizione e modernità.
 


 

Diomede divorato dai suoi cavalli - Gustave Moreau 1865

 

La città sorge in una zona collinare a 144 m s.l.m. ed ha una superficie di 70,65 chilometri quadrati. E’ il quarto comune abruzzese per estensione territoriale.

 

La sua costa si estende per 7 km di arenile e 13 km di scogliera. Il promontorio sul quale sorge la città dà origine al Golfo di Vasto, l'unica insenatura tra il Golfo di Ancona a nord e quello di Manfredonia a sud.


 

La spiaggia di Vasto Marina

 

Una leggenda vuole che la città fosse denominata Histon da Diomede e che fosse abitata originariamente da tribù provenienti dalla Dalmazia. Di certo, sul territorio attualmente appartenente al comune di Vasto (Punta Penna) si stanziarono, in età imprecisata, i Frentani, che entrarono in stretto contatto con i Sanniti e con le colonie greche dell'Italia meridionale e della Sicilia (fra cui Siracusa).

 

I Frentani entrarono definitivamente nell'orbita romana come alleati, fra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C. Dopo la guerra sociale, il centro abitato che si era andato formando pochi chilometri a sud di Punta Penna divenne municipio romano, ed Histon fu latinizzato in Histonium.



 

Vasto - Punta Penna

 

Dopo il tramonto dell'Impero romano d'Occidente la città decadde, passando in potere prima degli Ostrogoti, poi dei Bizantini e infine dei Longobardi. Entrata a far parte del Ducato di Benevento, fu espugnata e distrutta nell'802 dai Franchi.

 

Tornata, negli anni successivi, ai duchi longobardi di Benevento, fu ricostruita come centro fortificato sulle rovine dell'abitato preesistente. Fra il XIII e il XIX secolo fece parte, insieme alla sua regione di appartenenza, del Regno di Napoli (che, dopo l'unione al Regno di Sicilia, passò a denominarsi Regno delle Due Sicilie).
 


 

Vasto - Il centro fortificato

 

In età angioina il paese fu infeudato ai Caldora, passando, subito dopo l'avvento di una dinastia aragonese, ai d'Avalos (fine del XV secolo) che vi costruirono il Palazzo omonimo, in seguito distrutto dai Turchi (XVI secolo). Nel 1710 le fu conferito ufficialmente il titolo di città. Fino all'annessione al Regno d'Italia (1861) fece parte dell'Abruzzo citeriore.

 

Nel 1938, per volere di Mussolini, fu ribattezzata ufficialmente Istonio, in omaggio al toponimo latino in uso in età romana, per tornare a denominarsi Vasto nel 1944, dopo la liberazione della città. Nel 1940-1943 sul litorale vastese (Istonio Marina) funzionò un campo di concentramento per antifascisti e slavi.



 

Istonio Marina - Campo di concentramento

 

Nel secondo dopoguerra, fra il febbraio e il giugno del 1956, Vasto fu sconvolta da una serie di frane e smottamenti causata dalla gran quantità di precipitazioni, anche di carattere nevoso, che si erano prodotte in quei mesi.

 

Una parte di uno fra i più antichi rioni del centro storico sprofondò a valle, verso il mare. Andarono distrutti alcuni edifici pubblici e religiosi di notevole valore architettonico, fra cui la chiesa di San Pietro, di età medievale, oltre a circa centocinquanta alloggi privati. L'immediata evacuazione della popolazione residente dalla zona colpita, subito dopo la prima frana del 22 febbraio 1956, evitò tuttavia che si producessero vittime fra i civili.

 

Turismo

 

A Vasto ci si può divertire sotto l’ombrellone, nuotare e fare sport nelle riserve naturali, oppure passeggiare e fare shopping tra i caratteristici vicoli del centro storico. 
 

   
 

Vasto - La spiaggia e gli stabilimenti balneari

 

L'elemento maggiormente significativo dell'economia locale è il turismo, con la presenza di 320 000 visitatori ogni estate. Il mare di Vasto ha ottenuto per undici volte il titolo di Bandiera Blu d'Europa, di cui sette consecutive.

 

Inoltre, è presente l'Aqualand del Vasto, il più grande parco acquatico del Centro-Sud d'Italia, assieme alla discoteca Baja Village, considerata la discoteca più importante dell'omonima zona geografica.
 


 

Vasto - La pista ciclabile

 

Pista ciclabile

 

Sul lungomare di Vasto sono già in funzione alcuni chilometri di pista ciclabile. Il tratto realizzato fa parte della costruenda Ciclovia Adriatica, che nelle previsioni, andrà a collegare l'intera costa adriatica con benefici sulla mobilità sostenibile locale, sul turismo e il cicloturismo che a queste latitudini è potenzialmente praticabile durante tutte le stagioni.

 

Aqualand del Vasto

 

Pochi chilometri prima di arrivare alla città dalla strada di Casalbordino, dopo la località di Punta Penna, è sito il parco acquatico "Aqualand del Vasto" che si qualifica come "il più grande del Centro-Sud Italia".
 


 

Aqualand del Vasto

 

Il parco contiene numerose varietà di scivoli acquatici, aree naturali da passeggio con fattorie di animali annessa, piscine sia per adulti che per bambini, aree pic-nic, chioschi con cibi e bevande, aree di massaggio e di rilassamento con show teatrali e sale giochi per ragazzi.   

 

Cucina

 

Dopo il tramonto invece si può gustare la tipica cucina marinara.
 


 

Il brodetto di pesce alla vastese

 

Con le sue antiche ricette come il “Brodetto di pesce alla vastese” in uno dei tanti graziosi ristoranti vista mare, oppure abbandonarsi alla musica dei suoi locali notturni e all’ospitalità dei vastesi.

 

Il porto

 

Il porto di Vasto è situato in località Punta Penna del comune di Vasto a circa 8 km dalla città, ed è costituito da un bacino di circa 90.000 m². ove insistono 5 banchine per un totale di circa 1.000 metri lineari utili ove trovano ormeggio, oltre la flotta peschereccia vastese, le unità che effettuano operazioni commerciali carico/scarico merci.
 


 

Vasto - Il porto di Punta Penna

 

Dal punto di vista dell'entità dei traffici esso si configura come un porto di interesse regionale, in quanto il suo movimento merci  si attesta sulle 200-300.000 tonnellate/anno di materiale vario allo sbarco, e a poche decine di migliaia di tonnellate all'imbarco.

 

COORDINATE
PUNTA PENNA - VASTO
42°10',64 N 14°42',67 E

PER CONTATTARE IL PORTO
VHF canale 16 - 12
E-mail: vasto@guardiacostiera.it
Telefono:  0873-310340

 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
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Abruzzo, Chieti, mar Adriatico, Golfo di Vasto, Golfo di Ancona, Manfredonia
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