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Florence Arthaud, la fidanzata dell'Atlantico

Florence Arthaud, la fidanzata dell'Atlantico

A sette anni dalla scomparsa, il suo ricordo...

Florence Arthaud è stata una velista francese: Boulogne-Billancourt (Francia) 28 ottobre 1957 - Villa Castelli (Argentina) 9 marzo 2015, in un incidente aereo.

 

Soprannominata la «fidanzata dell’Atlantico»: «Non è un mestiere da donne, è un mondo duro e si sta sempre in mare».
 


 

Figlia dell’editore Jacques Arthaud, Florence ha soli 21 anni quando nel 1978 partecipa alla prima edizione della Route du Rhum piazzandosi all’11esimo posto.

 

A 17 anni era finita in coma per 5 mesi dopo una grave incidente, ma si era ripresa così bene che un anno dopo fece la sua prima traversata atlantica.

 

Primo trimarano a 25. Ha vinto le grandi regate oceaniche e lavorato con i migliori marinai del tempo, da Bruno Peyron a Philippe Poupon.
 

  
 

Salita alle cronache il 18 novembre 1990, quando si è imposta nella Route du Rhum in 14 giorni, 10 ore e 10 minuti: a bordo del Pierre-1er, aveva battuto il record della più prestigiosa delle traversate dell’Oceano in solitaria, da Saint-Malo (Bretagna) a Pointe-à-Pitre (Guadalupa). Già a luglio aveva battuto il record detenuto da Bruno Peyron nella traversata dell’Atlantico del nord in solitario: 9 giorni, 21 ore e 42 minuti.

 

Il 14 novembre del 1986 ha visto sparire il collega Loïc Cadrec durante un tempesta in mare. A nulla sono valsi i suoi tentativi di soccorrerlo.
 

  
 

Nel 1997 vince la Transpacific in coppia con Bruno Peyron, e corre la Solitaire du Figaro.

 

Nel 2004 corre la transat en double Lorient-St-Barth con Lionel Pean.

 

Nel 2006 con Luc Poupon, fratello di Philippe, corre la regata Cannes-Istanbul con un Figaro.

 

Nel 2007 disputa la Transat Jacques Vabre con un Class 40. Ha regatato anche con Jean Le Cam, Philippe Poupon, Patrick Maurel, Francois Boucher. Era sempre pronta a scoprire nuove barche, nuove classi, nuovo modi di navigare e correre sugli oceani.

 

«Florence era straordinaria in acqua quanto incontrollabile a terra. Mangiava, beveva, fumava. La sua parola d’ordine era: No Limit» (Isabelle Autissier, velista francese).
 

  
 

Il 29 ottobre 2011, un altro incidente. Cadde dalla barca in piena notte al largo di Cap Corse, lei riuscì a salvarsi solamente grazie all’ausilio di una lampada frontale e di un telefono cellulare impermeabile con il quale chiamò la madre che avvertì i soccorsi.

 

Nel 1993 nasce Marie, avuta dalla relazione con Loïc Lingois, velista anche lui. Nel 2005 sposa Eric Charpentier, ma il matrimonio dura poco.

 

Nel 2009 pubblica un’autobiografia nella quale non nasconde i suoi problemi con l’alcol, problemi che le costeranno la patente di guida (nel 2010) e l’allontanamento di tutti gli sponsor.

 

«Soffro quando non navigo».

 

Nel 2010, a vent’anni dal suo exploit sulla Route du Rhum dovette rinunciare a gareggiare di nuovo: «Sono un po’ disgustata. Avevo intenzione di partecipare col trimarano Oman, ma hanno preferito darlo a un uomo (Sidney Gavignet, ndr). A quel punto ho detto basta, mi fermo».
 

  
 

Il 9 marzo 2015 muore nello schianto tra due elicotteri in Argentina, dove si trovava per partecipare al reality d’avventura francese Dropped in onda su Tf1. Dieci le vittime, oltre a Florence Arthaud sono morti la nuotatrice Camille Muffat e il pugile Alexis Vastine, cinque operatori del programma e due piloti argentini.

 

A Marsiglia voleva aprire una galleria d’arte e voleva lanciare «una regata di donne, per donne».

 

L’Equipe l’ha inserita tra gli sportivi francese più importanti di sempre.

 

«La vita? L’ho vissuta bene» (nel 2013)

 

Bon vent Florence...

 

Tratto da www.cinquantamila.it

 

Libri:

 

Sposa dell'Atlantico, Editoria Pen Duick 1982

L'Oceane, Flammarion / Arthaud 2008

Un vento di libertà, Flammarion / Arthaud 2009
 

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Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del: 19/08/2022 07:00

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