Le Caravelle di Colombo - Report - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Talamone (GR)
Talamone è un piccolo centro che si trova nell’estremità meridionale dei monti dell’Uccellina, nel comune di Orbetello.
 
E' una
Fonte: about-maremma.com e Nautica report
Titolo del: 19/01/2017 07:55
Report / Le Caravelle di Colombo
Le Caravelle di Colombo

Le Caravelle di Colombo

La Santa María fu la più grande delle tre navi utilizzate da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio attraverso l'oceano Atlantico nel 1492. Era di proprietà di Juan de la Cosa, il pilota di Colombo.

 

La Santa María fu una caracca (nonostante comunemente venga ritenuta una caravella come le sue due compagne) e venne usata come nave ammiraglia della spedizione.
 


 

La flotta di Cristoforo Colombo

 

Era lunga circa 21 m con un ponte e tre alberi, dei quali quelli di maestra e trinchetto a vele quadre e quello di mezzana a vela latina, una vela di civada sul bompresso; un ponte di coperta, castello di prora e un cassero rialzato di poppa con l'alloggio del capitano.

 

Il timone, come per le navi dell'epoca, era dotato di ruota di comando, che trasmetteva il movimento al timone stesso per mezzo di due corde. Era la più lenta dei vascelli di Colombo. Portava alcuni cannoni sul ponte inferiore, ed alcuni cannoncini girevoli posti sul castello di prua e su quello di poppa.

 


 

La Santa Maria di Cristoforo Colombo

 

Storia

 

Il 25 dicembre 1492 durante una notte calmissima, durante la quale tutto l'equipaggio era andato a dormire meno un giovanissimo mozzo cui era stato affidato la barra del timone, si incagliò su una barriera corallina di Haiti andando persa. Il suo relitto venne ritrovato nel 1968. Il suo nome originale era La Gallega ("La Galiziana"), probabilmente perché venne costruita in Galizia.

 

Pare che i suoi marinai la chiamassero Marigalante. Bartolomeo de Las Casas non usò mai i nomi La Gallega, Marigalante o Santa María nei suoi scritti, indicandola come la Capitana o La Nao (la nave).
 


 

La replica della Santa Maria costruita a Columbus ed è ormeggiata sul fiume Scioto.

 

Un'altra replica venne costruita nel 1998 da Robert Wijntjie. Salpa, a pagamento, con visitatori da tutto il mondo per avvistare balene e delfini.

 

La Niña

 

La Niña (spagnolo: "piccola bambina")  fu una delle tre navi utilizzate da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio attraverso l'Oceano Atlantico nel 1492.
 


 

Riproduzione della Niña

 

Il nome reale della Niña era Santa Clara. Il nome Niña era probabilmente un riferimento scherzoso al nome del proprietario, Juan Niño.

 

Era una caravella lunga circa 20 m, con attrezzatura latina pura, cioè con vele triangolari appese a lunghe antenne. Queste erano connesse all'albero nel loro punto mediano e le scotte delle vele erano agganciate alle fiancate. Era priva del castello di prua ed aveva un piccolo cassero a poppa.

 

Caratteristiche
 

Tipo 

Cantiere

Impostata 

Destino finale

Stazza lorda 

Lunghezza 

Larghezza

Pescaggio 

Propulsione 

Equipaggio 

Caravella

Puerto de la Ribera

1487-1490

Sconosciuto

100,3 tsl

21,4 m

6,28 m

1,78 m

Vele latine

20

 

La Pinta

 

La Pinta (spagnolo: la "Dipinta") fu una delle tre navi utilizzate da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio attraverso l'Oceano Atlantico nel 1492.

 

Fu la nave dalla quale Rodrigo de Triana avvistò per primo l'America.
 

La Pinta di Cristoforo Colombo

 

La Pinta era una caravella. La velatura era costituita da una vela quadra di trinchetto e una grande di maestra, mentre l'albero di mezzana (a poppa) portava una vela triangolare latina.

 

Possedeva sia un cassero di poppa sia un castello di prua.

 

Caratteristiche
 

Tipo  

Destino finale

Stazza lorda 

Lunghezza  

Larghezza

Pescaggio 

Propulsione 

Velocità  

Equipaggio

Caravella

Sconosciuto

115,5 tsl

22,75 m

6,60 m

1,85 m

Vele latine

12 nodi

25


 

Fonte: Wikipedia e Nautica Report
Titolo del:

Tags

Nina, Pinta, Santa maria, Juan de la Cosa, caracca,
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