Tassa annuale per le unità da diporto - Normative, Formazione e Fisco - NAUTICA REPORT
Turismo e ormeggi
Agropoli, un porto mitico
Di Carlo Enrico Bazzani
Agropoli con il suo porto turistico capace di 1200 posti barca - il più grande a sud di Salerno pur conservando il fascino di antico approdo naturale - si conferma meta di grande interesse nautico e culturale.   Una comoda
Fonte: Nautica Report
Titolo del: 26/06/2017 07:40
Normative, Formazione e Fisco / Tassa annuale per le unità da diporto
Tassa annuale per le unità da diporto

Tassa annuale per le unità da diporto

Scade il 31 maggio

Attenzione: con la legge di stabilità 2016 ( comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015) è stato abrogato il tributo dovuto per il possesso di imbarcazioni e navi oltre i 14 metri di lunghezza)

 

Le unità da diporto (imbarcazioni e navi) di lunghezza superiore a 14 metri (10 mt, prima delle modifiche introdotte dal Dl 69/2013) sono soggette al pagamento di una tassa annuale.

 

La tassa non è dovuta per il primo anno dalla prima immatricolazione e inoltre per:

  • le unità di proprietà o in uso allo Stato e ad altri enti pubblici
  • le unità obbligatorie di salvataggio
  • i battelli di servizio, purché questi rechino l’indicazione dell’unità da diporto al cui servizio sono posti
  • le unità da diporto possedute e utilizzate da enti e associazioni di volontariato esclusivamente ai fini di assistenza sanitaria e pronto soccorso
  • le nuove unità da diporto con “targa prova” che sono nella disponibilità del cantiere costruttore, del manutentore o del distributore, nonché quelle usate che sono state ritirate dai cantieri o dai distributori con mandato di vendita e in attesa di perfezionamento dell’atto
  • le unità inserite in contratti di locazione finanziaria risolti per inadempienza dell'utilizzatore.

La tassa non è dovuta, inoltre, sulle unità a disposizione dei soggetti portatori di handicap, affetti da patologie che richiedono l’utilizzo permanente delle stesse unità.

 

Chi deve versare la tassa

 

Sono tenuti al pagamento della tassa, se residenti nel territorio dello Stato:

  • i proprietari
  • gli usufruttuari
  • gli acquirenti con patto di riservato dominio
  • gli utilizzatori a titolo di locazione, anche finanziaria, per la durata della stessa

La tassa è dovuta, inoltre, dalle stabili organizzazioni in Italia dei soggetti non residenti, che possiedono, o ai quali è attribuibile il possesso di unità da diporto.

 

Non si applica, invece, ai soggetti non residenti e non aventi stabili organizzazioni in Italia, sempre che il possesso delle unità da diporto non sia attribuibile a soggetti residenti in Italia, nonché alle unità bene strumentale di aziende di locazione e noleggio.

 

Come e quando versare

 

La tassa è dovuta in base alla lunghezza dello scafo:
 

Lunghezza scafo Tassa annuale
da 14,01 a 17 metri                                           870 euro
da 17,01 a 20 metri                                           1.300 euro
da 20,01 a 24 metri                                           4.400 euro
da 24,01 a 34 metri                                          7.800 euro
da 34,01 a 44 metri                                           12.500 euro
da 44,01 a 54 metri    16.000 euro
da 54,01 a 64 metri                                           21.500 euro
superiore a 64 metri                                          25.000 euro

La tassa è ridotta al 50% per le unità a vela con motore ausiliario, il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore (espresso in Kw) non sia inferiore a 0.5.

 

È ridotta, inoltre:

  • del 15% dopo 5 anni dalla data di costruzione dell’unità da diporto
  • del 30% dopo 10 anni dalla data di costruzione
  • del 45% dopo 15 anni.Tali periodi decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione.

Attenzione: il tributo è stato rimodulato dal decreto legge 69/2013; in precedenza, la tassa era dovuta anche per gli scafi con lunghezza superiore ai 10 metri e gli importi per le imbarcazioni fra i 14,01 e 20 mt erano il doppio di quelli ora previsti.

 

Termini di versamento

 

La tassa deve essere versata entro il 31 maggio di ciascun anno.

 

Per i contratti (ad es. di locazione) per i quali la tassa è dovuta in base alla loro durata, la tassa è determinata in rapporto ai giorni. Se il contratto è di durata inferiore al periodo 1° maggio / 30 aprile la tassa è versata entro il giorno precedente la data di inizio del contratto.

 

Il versamento è effettuato mediante utilizzo del modello “F24 con elementi identificativi” utilizzando il codice tributo 3370 (risoluzione n.39 - pdf)

 

I soggetti che non possono utilizzare il modello F24 eseguono il versamento mediante bonifico in “EURO” a favore del Bilancio dello Stato al Capo 8 - Capitolo1222, indicando:

  1. codice BIC: BITAITRRENT;
  2. causale del bonifico: generalità del soggetto tenuto al versamento della tassa annuale, identificativo (sigla di iscrizione) dell’unità da diporto, codice tributo e periodo di riferimento (così come indicati nella risoluzione di cui al punto 1.2);
  3. IBAN - IT15Y0100003245348008122200, pubblicato sul sito internet della Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell’Economia e delle finanze www.rgs.mef.gov.it.

Per l’omesso, il ritardato o il parziale versamento della tassa, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa tributaria dal 200 al 300% dell’importo non versato.

 

Rimborso

 

Con il provvedimento del direttore del 28 ottobre 2013 è stato approvato il modello da utilizzare per la richiesta di rimborso della tassa annuale, versata in misura superiore all’importo dovuto. L’istanza, unitamente all’eventuale copia della licenza di navigazione, va presentata esclusivamente in via telematica (direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline, oppure tramite i soggetti incaricati), a partire dal 18 novembre 2013. 

 

I rimborsi sono erogati con accredito su conto corrente bancario o postale, secondo le modalità previste dall’articolo 4 del decreto del direttore generale del dipartimento delle Entrate del ministero delle Finanze, 29 dicembre 2000.

 

Modelli

 

 

 
 
 
 
Fonte: Agenzia delle Entrate
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